Rassegna storica del Risorgimento
GAROSCI ; ALDO ; RICORDO
anno
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2000
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pagina
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280
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280 Amici ssovipatn
Infine sono stata stampati =dalla Editrice Elia sotto forma di dispense universitarie nei 75, 76 e 77 i corsi tenuti alla Sapienza sul tema Società e idee in Europa e in Italia aventi per oggetto Il primo trentennio dell'Ottocento, Tra due Rivoluzioni (1830-1848), L'Europa della libertà e della ragion di Stato (1850-1878) .
E in questi corsi e soprattutto nella monografia su Antonio Gallenga che si concentra il contributo di Aldo Garosci alla Storia del Risorgimento.
1 corsi del triennio 74-75, 75-76 e 76-77 lasciano la testimonianza di una visione straordinariamente acuta seppure sintetica del legame che unisce la serie di eventi dai quali nacque lo stato italiano unitario quale parte attiva, in alcuni momenti più effetto riflesso, in altri iniziativa più o meno decisiva degli elementi che si svolgono in tutta Europa .
I due volumi su Antonio Gallenga oltre alla ricostruzione completa di questa figura, per molti aspetti anomala, di un minore del nostro Risorgimento, offrono spunti di grande interesse nello studio dei rapporti del Gallenga con i personaggi maggiori, specialmente con Mazzini e con Cavour. Non si può infine non menzionare il contributo di Garosci nella raccolta intitolata Il secondo Risorgimento edita nel 1955 per il decennale della liberazione; Garosci tratta il tema Gli ideali di libertà dal Risorgimento alla crisi fascista dando vita ad una sintesi di grande efficacia della nostra storia del periodo.
Tutti i suoi scritti sono intimamente connessi alle sue scelte di vita ispirate da un'assoluta coerenza e fedeltà agli ideali abbracciati e da un grande rigore morale, scelte che si tradussero in azione sempre disinteressata e coraggiosa, qualche volte eroica.
L'uomo Garosci lascia in chi ha avuto la ventura di conoscerlo e frequentarlo una traccia indelebile. Non si poteva non ammirare la sua intelligenza, la vasta e profonda cultura, il rigore e l'acutezza dello studioso. Anche una certa angolosità di un carattere schivo e altero nello stesso tempo finiva per apparire pienamente giustificata dalla coerenza, dal coraggio, dal rigore di un'alta coscienza morale. In ogni momento della sua vita Garosci ha creduto nella libertà e per essa ha combattuto contro il fascismo e contro ogni minaccia di autoritarismo e di totalitarismo da qualunque parte potesse provenire. Sì è trovato spesso ad agire, a parlare, a scrivere contro corrente, contro le tendenze prevalenti ed anche per questo non ha avuto in vita, come avrebbe meritato, riconoscimenti e successi, dei quali del resto si curava ben poco. Scompare con lui una grande figura di studioso, di politico nel senso più alto e nobile del termine, un liberale socialista così come lo era stato il suo maestro Carlo Rosselli, scompare uno degli ultimi protagoJÉsti della grande storia dell'antifascismo combattente che dovrebbe ancora valere come insegnamento e fonte di ispirazione per l'Italia di oggi.
MAURO FERJU