Rassegna storica del Risorgimento
GAROSCI ; ALDO ; RICORDO
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2000
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Libri e periodici 287
si, finalmente, sormontata. Altro supporto decisivo al tricolore veniva infine dallo sguardo d'oltre frontiera, che restava tale anche se all'interno governi e istituzioni mutavano.
Ma chi volesse addentrarsi fra le novità, che non meno contribuirono a suscitare certe resistenze popolari, troppo sbrigativamente definite insorgenze dalla storiografìa di qualche decennio fa, potrebbe leggere l'opuscoletto di Petrilli sugli orologi italiano e francese. Pettini era un parrucchiere e se ne scusava, imbarazzato per l'ardire di invadere quella che era stata fin allora una repubblica esclusiva, la repubblica delle lettere. Anche questo era un segno non meno significativo di tanti discorsi della democratizzazione indotta dalla rivoluzione del costume.
BRUNO FICCADÈNTI
he stagioni dei Teatro Pergolesi 1798/1998. Documenti e cronologie, a cura di ROSALIA BIGLIARDI PARLAPIANO e LORF.TTA MOZZONI, voli. 2; Jesi, Comune di Jesi, 1998, in 4, pp. 287; 183. S.p.
In questi ultimi anni nei quali sempre meno si parla di teatro, si scrive invece sempre di più sui teatri. Questa considerazione non intende, ovviamente, togliere alcun merito alle numerose opere che si propongono di tracciare la storia, le vicende artistiche dei vari teatri italiani, grandi o piccoli che siano, opere delle quali si sentiva peraltro la mancanza e che rappresentano strumenti di lavoro preziosi per gli storici del teatro, specie laddove forniscono apparati di documenti storici d'archivio non sempre facili da reperire e da studiare.
Fanno parte di questa serie i due volumi sul teatro Pergolesi di Jesi, ampiamente documentati e corredati da un ricco apparato iconografico, curati da Rosalia Bigliardi Parlapiano e Loretta Mozzoni, dal suggestivo titolo Le stagioni dei Teatro Pergolesi 1798/1998. Documenti e cronologie.
L'opera, pubblicata in occasione delle celebrazioni del Bicentenario del Teatro Comunale si concentra essenzialmente su tre punti: le origini del teatro, le caratteristiche architettoniche gì feniche dell'edificio e le sue successive trasformazioni nel corso del tempo, ed infine le vicende strettamente teatrali, attraverso una accurata ricostruzione cronologica degli spettacoli che si sono avvicendati nel corso delle varie stagioni dagli inizi fino ad oggi.
Il teatro che oggi porta il nome di Pergolesi, (fu chiamato cosi dal 1883) ebbe come primi committenti il Governo Pontificio e la nobiltà di Jesi i quali, nel 1790, videro finalmente accolte le loro richieste di offrire un nuovo teatro per la loro città che avrebbe dovuto chiamarsi Teatro della Concordia. Ma quando poi il teatro fu ultimato, nel 1798, l'inaugurazione avvenne in un clima ben diverso, anche dal punto di vista culturale, rispetto a quello che ne aveva promosso la costruzione: lo Stato pontificio era stato occupato e si era insediata la Repubblica e la Municipalità giacobina.
Le prime proposte teatrali furono pertanto caratterizzate da un forte impegno politico, in linea con le nuove istanze libertarie a favore di un teatro innanzi tutto finalizzato alla formazione ed educazione del cittadino.