Rassegna storica del Risorgimento
GAROSCI ; ALDO ; RICORDO
anno
<
2000
>
pagina
<
291
>
Libri e periodici
291
una forza dialettica capace di originare la possibilità di una armonica conciliazione, per la quale la rivoluzione rigenerandosi, con l'assorbimento delle ragioni profonde della reazione, si propone di superare se stessa, divenendo, più che democratica, popolare.
Importante a tale scopo è il ricordo, con l'olocausto dei martiri civili, quello dei religiosi: non a caso l'Addeo ricorda che un grande patriota, Padre Lorenzo Bozzao-tra, scriveva che la Lebertà repubrecana se pò di ca è ncarna e nnossa la stessa che la lebertà cristiana .
U volume, anche nel repertorio di inediti documenti dell'epoca discorsi, inni, programmi e descrizioni di feste che si tenevano intorno all'albero ed alla croce e più ancora nel corredo di interessanti ed originali tavole illustrative, conferma tale prospettiva che caratterizzerà il futuro della storia italiana.
MARIA PIA CRITELU
Francesco Antonio Bocchi e il suo tempo 1821-1888, a cura di ANTONIO LODO. Atti del XVI Convegno di studi storici (Adria, 21-22 aprile 1990) (Rapporti. Polesine e cultura padana); Rovigo, Minelliana, 1993, in 8, pp. 298. S.p.
Per quanto molteplici siano gli studi sulle raccolte archeologico-artistiche venete, non mi riesce difficile esprimere un giudizio favorevole di fronte all'ulteriore percorso di indagine storica dedicato a tale campo di ricerca, perché esso offre tuttora scenari originali e stimolanti proprio a seguito di pubblicazioni scientifiche sempre valide e vieppiù esaustive riguardo al collezionismo antiquario, tradizionalmente peculiare alla classe dominante di Venezia e della terraferma.1) Così, c'è di che rallegrarsi per la pubblicazione degli atti del Convegno di Adria, perché bene è evidenziata la stretta connessione sia tra il gusto per il bello e la cultura sia tra l'impegno di studioso e la vita di Francesco Antonio Bocchi, il dotto e operoso collezionista, che, nonostante un'esistenza trascorsa interamente nell'isolato e periferico ambiente delle terre basso-padane, tuttavia ha il merito di aprirsi alla tradizione veneta del collezionismo archeologico il quale, ha ben osservato la Favaretto, è [...] molto diffuso tra i ceti sociali più elevati [...] , finanche capaci di promuovere [...] con tempi e modalità differenti, una conoscenza antiquaria di considerevole livello, espressione di maturità di pensiero e di marcata sensibilità estetica .
Apprezzato studioso della complessa e multiforme realtà polesana e competente collezionista di rari e di pregevoli reperti archeologici, il Bocchi fu il più illustre
0 Piace qui ricordare solamente alcuni dei tanti pregevoli studi dedicati al riguardo, e precisamente: IRENE FAVARETTO, Arte antica e cultura antiquaria nelle collezioni venete al tempo della Serenissima, Roma, 1990; ho Statuario Pubblico della Serenissima Due secoli di collezionismo di antichità 1596-1797', a cura di IRENE FAVARETTO, GIOVANNA LUISA RAVAGNAN, Cittadella (PD), 1997; ENRICO ZBRBINATI, Collezionismo archeologico e cultura antiquaria in Polesine tra Cinquecento e Ottocento, in Archivio Veneto, Quinta Serie, voi. CXL1II (1994), pp. 227-249.