Rassegna storica del Risorgimento

GAROSCI ; ALDO ; RICORDO
anno <2000>   pagina <293>
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Labri e periodici 293
ciò ecc.), il tutto fu lento a realizzarsi, e solamente con il ministro Ruggero Bonghi si attenderà all'obiettivo di varare il nuovo sistema, nel triennio 1874-1876. Così, il Ministero della Pubblica Istruzione, dotandosi di efficaci e di nuovi regolamenti e disposizioni in materia di Antichità e di Belle Arti, istituì la Direzione Centrale degli Scavi e Musei del Regno, le Commissioni Conservative Consultive e in ultimo le figure degli Ispettori agli Scavi e Monumenti.2* Fra costoro, come amministratore attento e scrupoloso della cosa pubblica, annoveriamo pure Francesco Antonio, responsabile della conservazione del patrimonio storico-artistico per il circondario di Adria, a se­guito delle nuove disposizioni ministeriali in tale ambito. Ma il suo nome non è tra­scurabile per la concomitante passione per la geografia e la storia ecclesiastica del Polesine, perché sono ancora fonte di conoscenza le speculazioni da lui condotte ora sull'antica diocesi adriese (si legga a tale proposito il bel contributo di Silvio Tra-montin) ora sull'instabile realtà idraulica deltizia, così che da ambedue gli studi sì evince nel Bocchi una pluralità di interessi per le differenti discipline storico-scien­tifiche, verso cui egli mostra sempre attenzione e competenza.
In ultimo, si ritiene utile delineare brevemente la specificità sociale, economica e demografica polesana nel XIX secolo; cioè la condizione di un ceto, per lo più contadino, che conduce un'esistenza misera e sofferta al servizio della grande pro­prietà terriera, su cui le periodiche e disastrose alluvioni tutto distruggono e annien­tano, lasciando morte e dolore, rabbia e paura. Un contesto, questo, socialmente e politicamente assai conflittuale, tanto che, proprio dalla città del Bocchi, nel 1884, su iniziativa della locale Società Democratica di Francesco Ortore, erompe travolgente e appassionata la propaganda anarco-socialista, cui seguirà di lì a breve la rivolta con­tadina, che, nota con il nome de la boje , rappresenta il primo irruente moto del ceto bracciantile nell'Italia di fine secolo.
ALESSANDRO MANCINI-BARBIERI
R. FIORANI, S. PRETELLI, Sventura di un giovane per il tempo di 11 anni (1860-1871), Diario di Marco Damiani', Urbania, 1997, pp. 101. S.p.
E un diario insolito, scritto da un contadino del Monte Pietralata sull'Appen­nino pesarese negli anni dell'Unificazione italiana. Un contadino che si ritrova iscritto nei registri della leva militare in uno Stato, quello pontificio, che non conosceva la coscrizione. Da una parte il neo Stato italiano con l'ufficiale di stato civile che lo impone, dall'altro il vecchio Stato Pontificio con dei preti che ancora dicono che non si deve fare, che consigliano di nascondersi, o come si dice nelle campagne di darsi alla macchia . Marco Damiani, che ha imparato in parrocchia a leggere e
2) Sulla complessità delle problematiche legate alla nascita del Servìgio di tutela dei mo­numenti e sulla sua organizzazione, si veda MARIO BHNCIVBNNI, RICCARDO DALLA NEGRA, PAOLA GRIFONI, Monumenti e Istituzioni - Parte prima - La nascita del servigio di tutela dei mo­numenti in Italia 1860-1880, Firenze, 1987.