Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; FRANCIA ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno <1914>   pagina <679>
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Bibliografia 0-79:
l'Imperatore colla rivoluzione dei Vescovi per la loro libera elezione, coir eleggersi 1 consoli ? poi il podestà Superiore iti ttadini e eoiteitita-dini, ed infine coli1 accettare! Signore superiore guelfi; e ai Ghibellini. Dopo il 1500 la civiltà porta in Francia i suoi .centri incendiarii, e se* guono la Rivoluzione protestante, il Despotismo illuminato, la reazione, e la Rivoluzione Francese. Dopo tale esposizione ai desidererebbe la critica almeno delle affermazioni principali: se ci sia un popolo eletto depositario della rivoluzione, se l'Impero Romano sia caduto pel suo nscaMsni a! il popolo italiano fosse federale nel Medio Evo. anzi se esistesse e come, se la lotta dei Guelfi e GhibeUini fosse lotta di classe ecc. Sarebbe almeno utile rintracciar le fonti di tali idee del Ferrari.. Sentite invece l'A. : Il sunto a bella posta diffuso che noi abbiamo stesso basterà a dare un'idea adeguata della importanza unica di quest'opera, in cui il Ferrari dispiega netta la sua incomparabile grandezza di storico (p. 142). E si dilunga a ripetere che la storia deve interpretare risuscitare spiegare e riafferma che il Ferrari è storico completo (p. 144) e si domanda: Ma chi ha mai ancora oggi stìssant'ànni dopo visto con tanta giustezza e profondità, giudicato da tanta altézza, narrato con tanta ala di poesia e forza di rappresentazione hv storia d'Italia? Obi potrebbe oppugnare la scoperta da lui fatta del sistema politico italiano... ? (pp. 148.-149). Anche l'idea buona del Ferrari, che i Comuni nel Medio Evo combattevano non per l'indipendenza ma per la libertà, non è dall'A. liberata dalla inerente gratuita asserzione, che essi combattessero per rifornì are il Papa e l'Imperatore. L'A. eonc-hiude cfce.l'opera del Ferrari è la messa in valore degli Scriptores rerum BaUMrum. del Muratori, è la riabilitazione del Medio Evo (p. 153) in cui il progresso continua sotterraneo (p. 154), e che il Ferrari è interpretatore unico, artista di primissimo ordino (p. 156) dotato di una fecondità Versatilità profondità vera­mente shakespeariana (p. 157). Abbondano le frasi che (per usare le parole dell'A.) fanno colpo : ma mancano le prove che le rendano;credibili. Il Cap. IV s'occupa degli studi sugli scrittori politici . Queste sono le principali idee: la scienza politica non può rovesciare ogni governo e ai; rivela inutile nella società -che sì difonda sui ciclopici interessi delle masse. Quando sembra che un individuo onnipotente crei o distrugga stati egli non è altre se non l'interprete delle masse.t. Napoleone con-cinista l'Europa perchè portava il progresso della Rivoluzione Francese, invocata dai popoli ancora oppressi dalla nobiltà e dal clero, sulle baio­nette dei suoi granatieri* (pp. 109-170;), 3 genii politici pratici oppo­nendo 1' umanità il comunismo il libero amore l'anarchia, alla patria alla proprietà alla famiglia, allo stato, sforzano costantemente questi panismi a riformarsi (p. 173). Tali idee sono almeno esagerato e non eW si dovrebbe odiarle, ricercarne Ja genesi nelle opere giovanili. ft **