Rassegna storica del Risorgimento
GAROSCI ; ALDO ; RICORDO
anno
<
2000
>
pagina
<
302
>
302 Libri e periodici
è quella del Lloyd Genovese e se ne studiano diverse per congiungere direttamente l'Italia col Giappone e colla China (pp. 259-260). Aggiungiamo che in altra pagina si sofferma sulle prime iniziative commerciali verso l'Australia.
Dal Giornale particolare di Giacomo Bove emerge il quadro di un'Italia dinamica e commercialmente intraprendente, mal supportata da un Governo miope e rancoroso. Appare impressionante il contrasto tra una Governo/o richiamata in Patria d'urgenza per la ripicca sopravvenuta tra il ministro degli Esteri Visconti Venosta ed il suo rappresentante a Tokyo, Litta, e i progetti di espansione commerciale delineati dagli imprenditori italiani incontrati da Bove in Giappone, Cina, Singapore e Ceylon.
L'edizione del Giornale di Giacomo Bove è annotata puntualmente da Puddinu.
ROMANO UGOLINI
FULVIO CONTI, ANNA MARIA ISASTIA, FIORENZA TAROZZI, La morte laica. I. Storia Ma crematone in Italia (1880-1920); Torino, Scriptorium, 1998, in 8, pp. 271. L. 40.000.
La cremazione, oggetto di questo volume, è argomento che tradizionalmente gli italiani affrontano poco volentieri e sempre con una scorta di amuleti o gesti scaramanticL L'approccio storico scientifico di questo testo invece riesce a far dimenticare al lettore la sua provenienza culturale. La storia della rosticceria triangolare, termine scabroso con cui i cattolici dileggiavano i fautori dell'incenerimento dei cadaveri, con una chiara allusione alla massoneria, è storia sanitaria ma anche analisi sociologica religiosa e politica. Così questo volume scritto a tre mani fornisce una serie di dati estremamente significativi e talvolta, nonostante l'argomento apparentemente macabro, divertenti.
Il primo contributo è quello di Fulvio Conti, che analizza la storia della scelta cremazionista con una particolare attenzione allo sviluppo delle Società di incinerazione. Partendo dalle prime timide apparizioni del tema, verso la metà dell'Ottocento a Padova (grazie a Ferdinando Coletti, uno dei più insigni esponenti del mondo medico italiano), Fulvio Conti illustra le difficoltà che ebbe la propaganda cremazionista ad imporsi nella cultura italiana, nonostante trovasse un forte appoggio nel mondo scientifico e in quella parte politica espressa dalla sinistra democratica. Ovviamente il più violento antagonista di questa scelta, vissuta anche come scelta moderna, sinonimo di progresso, non poteva essere altri che il mondo cattolico: ancor prima della formale condanna ecclesiastica si era mobilitato contro un atto definito contro natura, un gesto visto come ribellione utilitaristica e materialistica contro secoli di civiltà, un'intollerabile violazione del sentimento di rispetto verso i defunti che i cristiani avevano sempre identificato nell'adozione del seppellimento, infine una pratica identificata come di matrice massonica e quindi da aborrire. L'autore concede poi un ampio spazio alla descrizione delle prime società per la cremazione: comuni a tutte le associazioni erano il fine propagandistico e un forte impegno e sostegno nei confronti della ricerca scientifica volto all'acquisizione