Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia politica. Secolo XIX
anno
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2000
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Rena/a De Lorenzo
II notabilato ha con gli studi recenti ampliato i suoi confini, rispetto alle aspettative di Saitta del 1972, non escludendo la centralità della proprietà terriera15) ma recuperando le possibili coesistenze di attività e vocazioni diverse e ponendoci interrogativi sulle reti che ognuna di esse consentiva e amplificava. La diversità delle fisionomie e dei modi di agire appare fortemente condizionata dalle stratificazioni geoambientali e da preesistenti vocazioni produttive. Véìite di Abruzzo Citra esaminata dalla Rescigno ha già a fine 700 una fisionomia definita in direzione di attività commerciali,16) appalti, approvvigionamenti, soprattutto nella sua componente lancianese. Quella chietina, ricca di nomi di rilievo nell'intellettualità regnicola, appare più stratificata sul possesso fondiario. Esse portano anche nel consiglio provinciale questa conflittualità, che riescono nel tempo a comporre senza perdere la propria specificità, mostrando di essere in grado di piegare le istituzioni ai propri interessi.
La definizione di gruppi sociali viene semplificata e raffinata se si supera il bipolarismo a favore di un codice di lettura tricotomico o multipolare che individui un nuovo ceto medio: esso sarà composto da impiegati pubblici e privati, ma anche da una parte delle professioni che tradizionalmente si aggregavano (medici, avvocati, imprenditori, gruppi dirigenti piccoli e medi), nel momento in cui i loro membri saranno disponibili a cambiamenti di status dettati dalle circostanze, nonché dai citati negozianti, da un terziario cioè favorito dalla creazione di Camere e Tribunali di Commercio e capace, come altri gruppi, di profittare di operazioni quali la vendita dei beni dello stato, nonché dell'uso del credito fra privati.17)
,5) A. SAITTA, Appunti per una ricerca sui notabili nell'età napoleonica, in Critica storica, 1972, pp. 53-71; R. ZANGHERI, La proprietà terriera e te origini del Risorgimento nel bolognese. I: 1789-1804, Bologna, 1961; ID., Gli anni francesi in Italia: le nuove condizioni della proprietà, in Studi storici, 1979, n. 1, pp. 5-26.
,fi) Le tre famiglie di negozianti e banchieri milanesi studiate da Levati (i Balabio, i Kramer, i Franchettì) sono un prodotto della fase repubblicana e napoleonica che consente loro finalmente di conciliare status nobiliare e prosecuzione della propria attività economico-commerciale, conciliazione sperimentata anche da una differente tipologia di uomo nuovo , come Vincenzo Dandolo, scienziato, politico e imprenditore agricolo. S. LEVATI, Negozianti e società a Milano tra Ancien regime e Restauratone, in Società e storia, 1983, n. 61, p. 533; ID., Da temiti a banchieri. 1 Taccioli: l'ascesa economica e sociale di una famiglia di negozianti fra Gbiffa e Milano, Intra, 1992; P. PRETO, Un uomo nuovo dell'età napoleonica: Vincenzo Dandolo politico e imprenditore agricolo, in Rivista storica italiana, 1982, pp. 44-97.
,7) A. MoioLl, 7 ceti mercantili e manifatturieri e la loro partecipazione all'attività di governo nell'Italia napoleonica. Il caso del Consiglio generale del commercio, in Studi trentini dì scienze storiche LXJI (1983), pp. 381-424; bollettino del secolo diciannovesimo, 1994, 2, con interventi di Barbara Armarli, Silvia Marzagalli, Stefano Levati, Mirella Scardozzi, Barbara Armani; G. MORI cor. A, Alla ricerca di un mercato: IIntermediazione creditìzia nella città di