Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia politica. Secolo XIX
anno <2000>   pagina <347>
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Dalla scoperta della politica al tempo della politica 347
Si assiste cosi, accanto allo zoccolo duro e prioritario della qualifica­zione di possidente, al riconoscimento costituzionale ottenuto con la creazione del collegio dei negozianti nel milanese, in vista della defini­zione di un'autonoma identità sociale da parte del ceto mercantile18) e agli elenchi per il collegio dei negozianti in funzione del non convocato parla­mento del 1811 nel Regno di Napoli, pubblicati dal Saladino, che rappre­sentano una di quelle fonti su cui sarebbe opportuno ritornare. La fisiono­mia di gruppo dirigente di Abruzzo Citra fornita da Maria Rosaria Rescigno non a caso rivisita, in un'ottica di maggiore articolazione dei gruppi dirigenti periferici, sia questi elenchi che i consigli provinciali, luoghi di aggregazione significativi non solo del cambiamento, ma anche della volontà di mante­nere un proprio ruolo. Appare questa una particolare forma di passaggio da notabile per status a notabile per funzione, poiché le élites origi­narie non sono di provenienza aristocratica, ma mercantile, e si mesco­lano comunque e si perfezionano con le élites della ricchezza e dell'inge­gno .19)
Aspetti questi tanto più significativi se si pensa che con la Restaura­zione i possidenti tornarono ad essere costituzionalmente l'unico soggetto sociale e nel Mezzogiorno già negli ultimi anni del Decennio era stata abo­lita la personale, un'imposta diretta che colpiva la ricchezza mobiliare, segno di una considerazione per le difficoltà del settore, ma spia anche di più ardui processi di legittimazione da parte di questi gruppi.
4. Una lettura multipolare. Il linguaggio della politica.
Se cambiamenti nella politica sono apportati dalla Rivoluzione non si può ignorare lo svolgersi in contemporanea della rivoluzione industriale che legittimava la fine di una società di ceti e caste a favore di un'articolazione in classi. Passaggio non facile, dato il multipolarismo delle aggregazioni sociali, l'instabilità con cui lo stato amministrativo, aspirante ad una com­pattezza razionale, deve confrontarsi.
La terminologia diviene in tal senso pregnante e il linguaggio appare uno dei percorsi chiarificatori non solo deiracculturazione, ma della defini­zione più congrua ai tempi. Cosi molti termini cari ai contemporanei, dai
Avellino nella prima metà dell'Ottocento, in Società e storia 1988, n. 41, pp. 559-594; S. LEVATI, Negozianti cit
18) S. LEVATI, Negozianti dt, p. 543,
19) G. SABBATUCCJ, V. VlDOTTO, Storia Italia, voi. 1, Roma-Bari, 1994, p. XIII.
20) M. F. PlGUET, Classe. Histoìre du mot et genèse dtt coneept des physiocrates aux bisto-riens de la Res/aurationt Lyon, 1996.