Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia politica. Secolo XIX
anno <2000>   pagina <349>
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Dalla scoperta della politica al tempo della poli dea 349
La scoperta della politica ed i relativi processi di acculturazione portati avanti dalla Repubblica in Francia ebbero quindi anche in Italia un effetto propagatorio in una società impreparata a questi fenomeni, anche nei suoi gruppi ò? élite intellettuale e dirigente. Ciò nonostante da quel momento, pur tra difficoltà e adattamenti, la nuova mentalità si espresse in un linguaggio condensato in alcune idee forza, con termini simbolici.
Significativo in tal senso il ruolo politico delle donne, esaminato so­prattutto nel Piemonte e nella repubblica cisalpina da Elisa Strumia (L'atti­vità politica delle donne nel Triennio): le loro rivendicazioni suscitano paure, esse sono identificate coi disordini, sì da comportare la chiusura dei clubs femminili. Senza la drammaticità che si aveva in Francia, esse non rinuncia­no tuttavia ad essere cittadine e sono un ingranaggio fondamentale per la ricerca del consenso. Possono essere infatti cittadine in vari modi, anche in quello costruttivo di educatrici di futuri patrioti, per cui vanno esse stesse educate per sé e per i figli ed in tal modo approdano alla scoperta della politica, nella quotidianità, nella ricchezza dei comportamenti.
5. Il come più che il perché. Un approccio culturale.
Si moltiplica Finteresse sul come si diventa funzionari, notabili, alti mi­litari, donde lo studio di carriere, biografie, ma anche per il formarsi di una nuova cultura media, di un nuovo tipo di intellettuale. Non conta il mo­mento finale, ma la formazione, che passa attraverso un complesso proces­so di acculturazione politica.
La storiografia americana e quella italiana, come ha sottolineato Sema, al di là delle eccessive celebrazioni del bicentenario, sono apparse le più valide in questa direzione, orientate la prima a indagare la storia politica, la - seconda l'aspetto culturale della politica, come condizione materiale di produzione dei testi. Soprattutto la prima ha cercato di definire la cultura politica delle figure di prua della rivoluzione nella prima fase, dandone un'immagine tranquillizzante.24)
Anche per l'Italia napoleonica va qualificato l'emergere di una cultura, che non sarà più rivoluzionaria, ma che tiene conto dei precedenti del
linguaggi politici delle rivoluzioni in Europa, XVTI-XIX secolo, Atti del Convegno, Lecce 11-13 ottobre 1990, a cura di E. Pii, Firenze, 1992.
*M T. TÀCKETT, Priesl parìsh in cighteenth-tentury Frante: a social and politital stuày of the curés in a diocese of Dauphiné, 1750-1791, Princeton, N.J., 1977; Io., Religion, revolution, and regional culture in eighteenth-century Trance: the ecclesiastical oath of 17911 Princeton, N.J., 1986; ID., Becoming a revolutionary: the deputies of the French National Assemhly and the emergente of a revolutionary culture (1789-1790), Princeton, 1996.