Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia politica. Secolo XIX
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2000
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351
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Dalla scoperta delia politica al tempo della polidca 351
luppi incontrollad della rivoluzione. Anche istituzioni totalizzanti sono costrette quindi a misurarsi col nuovo linguaggio della politica, a divenire partito.
Se ne ha conferma nella strategia della Curia per impedire la diffusione delle idee francesi,25) al centro dell'intervento di Massimo Cattaneo {Cultura e mentalità controrivoluzionaria della Repubblica romana). Essa passa sia attraverso la repressione che attraverso la persuasione, la propaganda controrivoluzionaria, il controllo delle coscienze, la formazione di un'opinione pubblica contraria al conquistatore. Di qui l'uso generico del lemma giacobino per meglio condannare ed una propaganda attestata dai miracoli mariani, con madonne che aprono le palpebre, accaduti in coincidenza con l'occupazione francese di Bologna. In tutto il Trienno una vita religiosa quasi parossistica, che non esclude l'esistenza di un giacobinismo di estrazione popolare, ma che interessa proprio per la constatazione di una strategia comune a fenomeni diversi.
Nell'ottica di fenomeni collettivi come i più efficaci per saggiare i tempi della politica entrano anche le biografie di illustri intellettuali come Foscolo. Christian Del Vento (7/ democratismo di Ugo Foscolo: alcune considerazioni sopra un consolidato giudizio storiografico), sottolineando la centralità nella sua opera dell'aspirazione all'emancipazione della plebe ad opera di poeti e scrittori, senza alcuna visione antropologica, confuta una serie di interpretazioni storiografiche che tendevano a inserirlo ora tra i teorici del Risorgimento come rivoluzione passiva, ora come autore organico al moderatismo toscano, per sottolinearne invece un percorso ed un impegno politici che si manifestano nella presa di distanza da Rousseau e dal Terrore in quanto antidemocratico, ma con una costante fiducia nella rivoluzione.
Annalisa Andreoni (Costruire l'identità nazionale: Vincenzo Cuoco e la questione dell'Omero italico) si sofferma invece su Cuoco, sulla sua attività di giornalista e studioso di statistica, sul suo uso del linguaggio politico in rapporto con l'antiquaria meridionale e nella prospettiva del romanzo, per una ricostruzione nell'ottica del mito della cultura nazionale, che si avvale dell'ipotesi dell'origine italica e non greca dei poemi omerici.
Le biografie, le ricostruzioni prosopografiche esulano quindi dalla dimensione individuale, in quanto sono la base per precisare i contorni di un ruolo e di un pensiero diffusi* come i processi cognitivi, relativi soprattutto alle risorse dei luoghi. Partecipano in tal modo al processo di state building che prevede l'organizzazione di strumenti e istituzioni che mettono in movimento meccanismi politici.
25) M. TOSTI, La Chiesa e la rivoluzione francese Roma, 1990.