Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia politica. Secolo XIX
anno
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2000
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pagina
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356
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356 Binata De Lorenzo
Questo messaggio sembra aver coinvolto anche la storiografia italiana, particolarmente sensibile in questa fase al tema nazione e alla dimensione politica della riflessione sul pre e post Risorgimento; l'analisi politica tuttavia, precisata come sentimento di dividere uno spazio comune, di partecipare ad un insieme, si iscrive nel sensibile, tramite parole, emozioni, gesta, estetica, movimento, spettacoli, discorsi, cerimonie capaci di mobilitare gli affetti.
A fronte di una costruction più o meno evidente, di solito ottocentesca, liberale, moderata, è auspicabile quindi una deconstruction 31) sia delle vite che dei lineari percorsi politici che sveli l'opportunismo della politica. Rispetto ad essa l'età napoleonica ha assunto i connotati più o meno coerenti di una sorta di flash-back, giustificazione di un finalismo accettato, processo che razionalizza e facilita la nostra esigenza di comprensione.
In apparente contraddizione col carattere analitico di questa operazione appare costruttivo il recupero di una percezione unitaria e sintetica della fase rivoluzionaria e napoleonica in cui l'età napoleonica, tempo della politica, vada intesa come protrarsi di una situazione rivoluzionaria: tali sono infatti le relazioni tra gli attori politici, siano esse di natura dinastica, clientelare, comunitaria, ecc., in quanto dipendono strettamente, secondo una visione alla Tilly,32) innanzitutto dalla forma e dall'organizzazione dello stato, sotto il profilo arnministrativo, economico, delle relazioni internazionali.
RENATA DE LORENZO
30 J. DERRIDA, Deconstruction in a nutsbell: a conversation witb Jacques Derrida, editeci by John Caputo, New York, 1997.
i C. TILLY, Buropean Revolution* 1492-1992, Oxford, 1993, trad. it. Le rivoluzioni . ropee 1492-1992, Roma-Bari, 1993.