Rassegna storica del Risorgimento
Regno delle Due Sicilie. Storia politica. Secolo XIX
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2000
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Luigi Parente
nel Mezzogiorno in alcune frange del radicalismo di base, fu poi eluso sul piano pratico, malgrado gl'inizi di realizzazione avviati con le elezioni toscane e la convocazione dell'Assemblea costituente toscana e soprattutto con la Costituente romana del '49, di certo il punto più alto del movimento quarantottesco, presto sconfitto dalle forze armate della reazione europea. Le costituzioni del 1848 saranno per i sovrani il male minore, per evitarne di maggiori, secondo le lucide considerazioni del ministro dell'Interno sardo Borelli, dato che la costituzione era questo il suo pensiero è senza dubbio una disgrazia .3)
Con lo Statuto albertino prevalse definitivamente il principio monarchico-costituzionale sui tentativi di un movimento popolare costituente, e dal '50 in avanti l'iniziativa regia prevalse del tutto sull'iniziativa popolare nella lotta per l'unità e l'indipendenza d'Italia.
Per il caso Napoli poi si deve aprire, a questo punto, un discorso intensivo e per la verità mai tentato prima d'ora, tranne ovviamente il quadro d'insieme tratteggiato da Nino Cortese, iniziatore degli studi specifici sulla costituzioni italiane del '48, a partire dal basilare Le costituzioni italiane del 1848-49, pubblicato all'indomani della caduta del fascismo.4) Non si esagera allora se si dice che nei primi mesi del Quarantotto si assisterà nella città partenopea ad un dibattito teorico di alto livello giuridico oltre che di forte attualità politica, tale da sollecitare la classe liberale borghese nelle sue diverse gradazioni a prendere posizione. Tanto i moderati che i radicali e i democratici plaudirono senza mezzi termini alla scelta costituzionale di Ferdinando II, anche se ognuno di essi se ne attendeva un'applicazione conforme alla propria ideologia, e su di essa finirono per impostare la loro azione nel corso di quell'anno. Resta tuttora da analizzare l'importanza e il valore della vasta pubblicistica politico-giuridica sul tema-costituzione, così che non pochi risulteranno ad un'analisi immediata i saggi e i libri di questi seguaci della pedagogia costituzionale, che svolsero per ciò un ruolo di primaria importanza. Basti ricordare tra gli altri gli scritti prodotti in quell'occasione da Giacinto Galanti e Giuseppe Dardano.5)
Al tempo stesso che l'entusiasmo costituzionale si diffondeva come si è detto nell'ambiente intellettuale e politico napoletano, sarebbe sbagliato pensare che la costituzione avesse quasi per incanto conquistato la
3> V. CRISAFUI.LI, Profili costituzionali di una rivoluzione mancata, in 11 1848. Raccolta di saggi e testimonianze, Quaderni di Rinascita, 1948, p. 53.
4) N. CORTESE, Le costituzioni italiane del 1848-49, Napoli, 1945.
5) G. GALANTI, La voce della verità in sostegno della causa pubblica. Idee, Napoli, 1848; G. DARDANO, Progetto di costituzione politica universale, Napoli, 1848. Un esame interessante ed attento delle carte di M. Solimene, E Lattari e G. Galanti fu fatto da E. CERULLI, Di alcuni progetti di costituitone, in L'Omnibus, 16 febbraio 1848.