Rassegna storica del Risorgimento
Regno delle Due Sicilie. Storia politica. Secolo XIX
anno
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2000
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pagina
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361
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F.P. Bottelli e la Costituzione napoletana 361
taglio politico-sociale piuttosto che con quello dommatico-giurìdico, metodo seguito di norma dagli storici del diritto.9)
2. Non v'era Stato in Italia che potesse esibire un'esperienza teorica e pratica sul tema della costituzione pari a quella del regno delle Due Sicilie, ove i relativi problemi politici e giuridici si erano cominciati a dibattere con partecipazione a partire dalla costituzione repubblicana del 1799 di Mario Pagano, rimasta però allo stato di progetto mai approvato.10) Erano seguiti poi nel decennio francese lo Statuto di Baiona concesso da Giuseppe Bonaparte nel 1808 e la costituzione di Gioacchino Murat del 1815, entrambi mai applicati per le vicissitudini dei singoli concedenti. L'unica esperienza realizzata rimaneva quindi la costituzione del 1820 esemplificata sulla spagnola del 1812, il cui carattere democratico e decentrato terrorizzava ancora nonostante la sconfitta del nonimestre costituzionale il poco liberale Ferdinando II.
Ma se il movimento politico liberale di qua del Faro non mirava ad altro che all'ottenimento della costituzione, ritenuta forse un po' eccessivamente la sola e vera panacea ai mali del paese secondo l'informato ambasciatore austriaco principe di Schwarzenberg, il re col suo realismo seppe adeguarsi alla situazione del momento, uscendo così dal vicolo cieco in cui si era cacciato.11) Andando oltre la monarchia consultativa di Vincenzo Gioberti, tanto esaltata dall'abate piemontese nel Primato morale e civile degli italiani quanto superata per la limitata rappresentatività istituzionale, la scelta del sovrano s'indirizzò nel recupero della tradizione nazionale. Da questa apertura trae origine il discorso sulla costituzione i suoi caratteri e i motivi originali ripreso dalla fine di gennaio con un fervore di iniziative nei dieci giorni di preparazione che sfociarono nella pubblicazione della costituzione. Entrarono in quei giorni in circolazione termini che divennero familiari all'opinione pubblica quali oltre agl'inflazionati costituzione e costituente libertà, uguaglianza, sovranità popolare, rivoluzione, democrazia, sinistra, destra, diritto di petizione, scrutinio ecc.12) E neanche dopo il colpo
9 È il caso di R. TRIFONE, La costituitone del regno delle Due Sicilie dell'I1 febbraio 1848, in Archivio Storico delle Province Napoletane, n.s,, XXXI (1947-1949), pp. 28-39; C. GH.I5ALBF.RTU 'Storia costituzionale d'Italia (1848-1949), Roma-Bari, 1987; ed ancora G. LANDI, Istituzioni di diritto pubblico nel regno delle Due Sicilie (1815-1861), Milano, 1977, voli. 2, lavoro viziato da una intollerabile impostazione borbonica.
,0) N. CORTESE, Il Mezzogiorno ed il Risorgimento italiano, Napoli, 1965 p. 400; G. LANDI, istituzioni di diritto pubblico nel regno delle Due Sicilie (1815-1861) cit., II, p. 1130.
n> Rapporto del principe di Schwarzenberg a Metternich, 7 settembre 1847, citato in N. CORTESE, // Mezzogiorno cit., p. 394.
,2) L. PARENTE, Ferdinando Petruccelli delta Gattina e la società meridionale del 1848, introduzione a F. PETRUCCELLI DELLA GATTINA, La rivoluzione di Napoli nel 1848, a cura di F. Torraca, Venosa, 1990, p. 18; Io., Napoli 1848 cit., pp. 38-39.