Rassegna storica del Risorgimento
Regno delle Due Sicilie. Storia politica. Secolo XIX
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2000
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363
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F.P, Bottelli e la Costituitone napoletana 363
con gli anni e procurerà ad essi il nome di "murattiani", a significare, più che l'epoca della loro maggiore fortuna, il contenuto del loro programma politico. E sollecitarono più volte e sperarono dal Murat la concessione di una costituzione che coronasse l'opera da lui compiuta e la consolidasse, ed una politica esclusivamente "nazionale": nel cui termine "nazionale" vi era molto di "napoletano", ma anche non poco di "italiano" .14)
Per i murattiani infine lo scopo della lotta politica era uno Stato non più feudale ma amministrativo forte, accentrato di matrice napoleonica, realizzantesi in una monarchia costituzionale, contraria sia agli elementi democratici che rivoluzionari, chiaramente borghese e con l'elettorato censita-rio. In una parola, è la prefigurazione dell'impianto ideologico-politico che sarà alla base della costituzione napoletana del 10 febbraio 1848.
A Napoli F.P. Bozzelli arriva neanche ventenne nel 1806 da Manfredonia, dove era nato il 22 maggio 1786, con una formazione scolastica regolare fatta presso i padri Scolopi. Conforme alla tradizione meridionale e per la sua vivace intelligenza, nella capitale si dedicò allo studio delle leggi, dapprima presso Michele Terracina, poi, entrato questi in magistratura, era passato a quella che era ritenuta giustamente la fucina dell'avvocatura napoletana, la scuola dell'enciclopedico Nicola Valletta, l'estroso autore della Cicalata sulla jettatura. Non sarebbe stata però l'avvocatura il campo dell'attività professionale di questo giovane, che alternava la passione della poesia con le impegnate discussioni con Giuseppe De Thomasis, Giuseppe Poerio, Nicola Nicolini sui problemi del momento, ma la pubblica amministrazione, della quale percorrerà le tappe più importanti arrivando fino ai vertici della burocrazia statale.
La prima parte della sua biografia lo vede quindi amministratore pubblico, chiamato come ispettore nel 1815 della Soprintendenza generale di salute. Grazie pertanto allo zelo e all'operosità dimostrati in occasione della peste di Noja oggi Noicattaro, in Puglia , durata oltre sette mesi e costata circa ottocento morti, sarà promosso l'anno successivo Segretario generale della stessa soprintendenza e nominato in contemporanea cavaliere.16)
Partecipa dall'inizio alla rivoluzione napoletana del 1820, e durante il nonimestre costituzionale si espone in prima persona collaborando alla rivista Liceo costituzionale e nel dicembre nominato consigliere di Stato, viene mandato in Abruzzo a prestare la propria competenza in qualità di commissario civile per l'approvvigionamento delle truppe presso l'armata di
W N. CORTESE, // Mezzogiorno cit,, p. 301.
5) L. PARENTE, Una memoria giovanile di F, P, Bottelli sul problema dell'istruzione pubblica, in Atti della Società Nazionale di Sciente, Lettere ed Arti, Napoli, LXXX (1969), p. 7.
Ì6) Un'analisi dettagliata della peste di Noja in P. COLLETTA, Storia del reame di Napoli, introduzione e note di N. CORTESE, Napoli, 1969 2, IO, pp. 54-57.