Rassegna storica del Risorgimento

Regno delle Due Sicilie. Storia politica. Secolo XIX
anno <2000>   pagina <365>
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F.P. Bozzetti e la Costituzione napoletana 365
politica dell'autore, cioè una dimostrazione teorica e storica della necessità della monarchia costituzionale nei paesi dell'Europa civile.19)
In questa opera che si può definire più propriamente di sociologia po­litica l'obiettivo dello scrittore è l'esame della società oltre che nelle diverse manifestazioni socio-economiche di qui la dialettica forza-debolezza nelle specifiche forme di governo. La legge ferrea del divenire storico egli la colloca nella lotta sanguinosa, ostinata, irreconciliabile tra i governanti e i governati, che si scontrano e si lacerano volta per volta con l'accanimento dell'ambizione, della vendetta e di tutte le passioni messe in gioco .2)
Ricercando poi il miglior governo del mondo contemporaneo, il teori­co delle forze sociali, dopo aver giudicato il dispotismo e l'aristocrazia sistemi ormai fuori della storia, riflette criticamente sul valore e significato della democrazia, che egli definisce utopica per il fatto che mirerebbe a far sparire dalla società civile qualsiasi antitesi di forza e di debolezza, e di mettere gli uomini direttamente sotto la propria dipendenza, sistemandoli in una perfetta eguaglianza di ricchezze di sapere e di virtù.21)
Inoltre, a conferma del giudizio sulla scarsa possibilità dello stesso istituto della democrazia nel presente, l'analista richiama la difficile realizza­zione della stessa nonostante la vasta letteratura al riguardo anche nell'Atene classica, mentre per l'età contemporanea sono gli Stati Uniti d'America ad avvicinarsi di più all' eguaglianza di fatto . In definitiva, è il governo democratico sotto forme costituzionali il modello politico proposto dallo studioso, e come tale esso risulta il più adatto alla civiltà dell'Europa romantica, e per la cui affermazione bisognerà a suo dire battersi negli anni a venire. Preferito perché fondato sul bicameralismo formato da una Camera alta, composta dalle forze adulte della società, da prendersi non più nella nobiltà o tra le famiglie eminenti ma nel mondo della cultura e dei grands commis dello Stato, e da una Camera bassa, composta dalle forze nascenti della borghesia.
Su questo bicameralismo censitario poggia il paradigma costituzionale di F. P. Bozzelli, il quale rimane per tali opzioni un esponente della Restau­razione dal momento che forte si rivela in lui, come è dato vedere, l'influenza della monarchia borghese di Luigi Filippo , interamente al di qua delle novità politiche e culturali del Quarantotto.
3. Rientrato a Napoli con l'Atto sovrano di riabilitazione del 16 gen­naio 1836, F.P. Bozzelli è ormai riconosciuto un liberale d'indiscussa fede
,9> B. CROCE, Una famiglia di patrioti cit., p. 138. 20) Cit in B. CROCE, op. cit., p. 139 2) Ibidem.