Rassegna storica del Risorgimento

Regno delle Due Sicilie. Storia politica. Secolo XIX
anno <2000>   pagina <372>
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Luigi Parente
suo autore, preso nella morsa tra la Camera che lavorava per lo svolgi­mento della carta e la camarilla, che dal canto suo rigettava ogni pur minimo istituto costituzionale, non riuscì a realizzati la sintesi dei due poli. Infine, il costituzionalista Bozzelli rimane un uomo del movimento co­stituzionale pre-Quarantotto, la cui carta incarna in toto la soluzione rifor­matrice del tempo precedente le carte democratiche, come saranno invece la costituzione della Repubblica francese del 4 novembre 1848 o quella della Repubblica romana del 1 luglio 1849.
4. Se Francesco Paolo Bozzelli rappresenta per le sue posizioni politi­che l'opposizione liberal-moderata meridionale pre-'48, Michele Solimene si può con fondatezza definire un intellettuale organico del regime borbonico, come ci documenta la sua intensa biografìa politica. Essendo egli infatti un conoscitore dei problemi economici e finanziari dello Stato moderno, gli fu più volte richiesto dai governi del tempo di dare il proprio parere, anche se non sempre poi questa collaborazione venne utilizzata in sede operativa.
Come il suo antagonista Bozzelli, anche Solimene proveniva dalla pro­vincia del regno in questo caso S. Andrea di Conza a dov'era nato nel 1795 da una famiglia di avvocati, e dopo aver studiato giurisprudenza a Napoli, aveva eletto nella capitale il proprio domicilio. Studiò in particolare lingue straniere, economia politica, diritto privato e pubblico: nessuna quistione economica, per astrusa che fosse scrive un suo biografo lo sgomentò; nessuna ardua quistione politica apparve troppo grande al suo intrepido ingegno.33) Purtroppo però gli ambiti scientifici così vasti e un forte senso di sé finirono per nuocere all'intraprendente avvocato, visto che la prolificità dei temi trattati non potevano che risentire dello scarso appro­fondimento degli stessi argomenti.
Dopo un controverso concórso nel '26 per la cattedra di Economia politica nell'università, in cui nonostante le cinque prove superate aveva tradotto per l'occasione gli elementi di economia politica di James Mill , non riuscì ad ottenerla mentre èssa fu assegnata a mons. Antonio Longo, ben poco conoscitore dei problemi dell'economia politica.34) E l'ennesima dimostrazione della scarsa disponibilità del potere borbonico nei confronti della scienza economica ritenuta pericolosa.
*3) L. LANDOLPI, Necrologio di M. Solimene, (1864), in M. SOLIMENE, Scritti, a cura di P. RUSSONIHLLO, Edizione del Comune di S. Andrea di Conza, 1988, p. 61. Ed ancora sul Solimene costituzionalista del Quarantotto clr. N. CORTESE, Ricerche e documenti sul 1848 napoletano. Michele Solimene, costituente mancato, in Archìvio Storico per te Province Napoletane terza serie, X-LXXXLX (1971), pp. 363-74.
M) G. OLDRINI, ha cultura filosofica napoletana cit., p. 18.