Rassegna storica del Risorgimento

Regno delle Due Sicilie. Storia politica. Secolo XIX
anno <2000>   pagina <376>
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376 Luigi Parente j
ed altrettanto poche opere sistematiche. Intellettuale attivo nella Napoli romantica del primo Ottocento, collaboratore di diverse testate, tra cui // Progresso delle sdente, delle lettere e delle arti, allora diretto da Lodovico Bianchini e Pasquale De Virgilii, fu un convinto liberista, schierandosi pertanto a favore della lega doganale italiana e della creazione e diffusione delle ferrovie, scelta indispensabile per lui per arrivare all'unità nazio­nale.43) A tale scopo aderì all'importante movimento degli scienziati italiani, partecipando nel 1843 al VI Congresso di Lucca, sul quale scrisse un arti­colo per lo stesso Progresso, mentre in quello di Napoli del '45 intervenne nel dibattito, avendo modo di ribadire le sue idee economiche e politiche sulla formazione dell'Italia. Col 1840 comincia un nuovo periodo ha scritto Raffaele Ciasca caratterizzato anzitutto dai congressi scientifici italiani, i cui scopi erano secondo Lattari ricondurre l'unità nelle scienze e l'uniformità nelle pratiche applicazioni di essa, perdute con le politiche divisioni della penisola, oltre il consolidamento dell'idea nazionale tra gli scienziati delle varie parti d'Italia.44)
Se la scienza è forma del vero egli disse in quella sede soltanto con il pensiero industriale il pensiero italiano avrebbe potuto unificar­si. Tornata l'Italia al centro del commercio Occidente-Oriente, dopo l'eman­cipazione delle colonie americane, era finalmente giunto il momento di sviluppare le sue potenzialità produttive. Quale migliore iniziativa quindi per formare una omogenea coscienza della borghesia imprenditrice che una Esposizione generale dei prodotti dell'industria italiana, da eseguirsi in quella città della penisola ed in quel tempo in cui si riunivano gli scienziati nel congresso? As> Era niente altro che la riproposta in campo nazionale delle Esposizioni biennali delle arti e delle industrie che l'Istituto d'Incoraggiamento di Napoli aveva avviato a partire dagli anni Trenta, e i cui risultati la propaganda governativa non tralasciava di enfatizzare.46)
Ma non tutti i congressisti si mostrarono felici della proposta Lattari. Ci fu infatti Nicola De Luca che riportò il problema sul terreno politico di sempre, anche se in maniera velata, dal momento che il congresso di Napoli si svolgeva alla presenza dei ministri di Ferdinando II. Egli sostenne infatti che per fare progredire l'industria, non era mestieri di far mostra generale,
43> F. LATTARI, Le strade ferrate e l'Italia, in II Progresso delle scienti, delle lettere e delle arti, XXXVII (1845), pp. 45-79.
**) F. LATTARI, CU scienziati a Lucca, ivi, XXXII (1843), p. 133. Sui congressi degli scienziati" italiani come risposta del capitalismo borghese ai problemi del nascente mercato nazionale si veda L. PARENTE, Ideologo politica e realtà sociale eie, p. 96.
45> Gì. C. MARINO, La formazione dello spirilo borghese in Italia, Firenze, 1974, p. 272.
*> L. PARENTE, Ideologia politica e realtà sociale cit, pp. 79-80.