Rassegna storica del Risorgimento

Regno delle Due Sicilie. Storia politica. Secolo XIX
anno <2000>   pagina <380>
immagine non disponibile

380
Luigi Parente
silloge adì'Archivio Borbone dell'Archivio di Stato di Napoli.55) Ai comuni­sti la borghesia agraria provinciale rispondeva picche, riuscendo così con l'ausilio della Guardia nazionale a fermare ogni rivendicazione dei diritti conculcati. In conclusione, quello che abbiamo chiamato il compromesso costituzionale dei due principi il monarchico-aristocratico e quello demo­cratico 5 rivelerà alla prova pratica la sua natura di classe, così che la linea della repressione si manifesterà con tutta la sua violenza nel resto dell'anno.
La crisi del 15 maggio non rappresenterà quindi soltanto la fine in idea del regno delle Due Sicilie, per servirsi della vecchia metafora del Croce della Storia dei regno di Napoli?6) dal momento che sarà proprio l'ostinato oltranzismo di Ferdinando II ad allontanarlo dal campo liberal-costituzionale nel quale aveva fatto irruzione il 29 gennaio non meno che dall'animo dei suoi sudditi, che in quel gesto avevano creduto. Di certo la costituzione non verrà mai formalmente abrogata, però non si parlerà più di svolgimento o riforma di essa.
La battaglia ci aveva dato tutto scriverà due anni dopo un prota­gonista di quelle giornate, il radicale Petruccelli della Gattina ; col trattato di pace, con le Costituzioni dovevamo tutto perdere. Bisognava mettere l'Italia alla croce di uno statuto angusto come i forni di Monza, attaccare un popolo vivo e attivo ad un cadavere. Bisognava galvanizzare un'aristocrazia morta sotto i colpi della rivoluzione francese, atterrirla se così facea d'uopo col fantasma del comunismo, allettarla di nuovi privilegi, per dividere in due interessi opposti la nazione .57)
Nel Napoletano questa funzione l'aveva svolta la Costituzione nata rachitica o per meglio dire non vitale , con i caratteri e i limiti che abbiamo in precedenza visto.
LUIGI PARENTE
59 Si veda in particolare VArchivio del 1848, in ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI, Archivio Bertone, È 1053-1086.
56) B. CROCE, Storia del regno di Napoli, Bari, 1966, p. 232.
57) R PETRUCCELLI DELLA GATTINA, ha rivolutone di Napoli cit, pp. 86,105.