Rassegna storica del Risorgimento
1849 ; FRANCIA ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno
<
1914
>
pagina
<
680
>
tfSO Bibliografia
porto colla politica del Ferrali stesso. L'A. si contenta di dirci eìie il Ferrari è lo storico completo (p. 199) allo studio minuzioso del materiale succede il potente lavoro della ricostruzione sintetica fatta con mente di filosofo e d'artista. Le lodi continuano e giungono al colmo a p. li J4 : Come ì paletnologi da una mascella, ricostruiscono con l'induzione l'animale intero, con un procedimento simile il Ferrari da un piccolo documento vi ricostruisce un'età. Tale asserzione non fa onore al Ferrari, condanna e rivela il metodo del presente volume.
Nel'cap. V l'A. condanna la filosofia della storia e La teoria dei Periodi Politici in un modo semplicista (efr. p. 215) ed esaminata bene l'opera del Ferrari, ne trae una curiosa conseguenza ; Così la teorìa dei periodi del Ferrari dimostra col fatto della sua manchevolezza òhe una filosofia della storia è impossibile. Se in qualche maniera una simile costruzione fosse possibile, nessuno sarebbe stato in grado di farla meglio die il Ferrari : e se nemmeno lui e'è riuscito, bisogna concludere che la cosa è proprio impossibile. {p. 243).
Capo VI. L'A. vuol rilevare le ottime dota di storico del Ferrari anche nelle ultime opere* liaison d'état* (2a parte) La Chine et l'Europea L'Aritmetica della storia. Se nonché invece di citare i eav piboli migliori della Chine e di occuparsi della legge agraria, esposta nei capi IH e V, della P. II. riporta ammirandole, le frasi più esagerate, (pp. 249-240): La Cina oppone l'assolutismo più onnipotentemente dispotico e i benefici della pace alla libertà federale e sanguinaria del Giappone,... e alle federazioni europee e per contro la Cina non è immobile perchè ha avuto delle battaglie di 500 000 uomini . Per gli altri volumi opportunamente (quantunque ciò non- aia del tutto esatto) l'A. pone in rilievo l'idea del Ferrasi) che la rivoluzione* Americana contenga già le idee della Rivoluzione francese, ma dimentìca che il Ferrari accomuna l'evolttzione.lnglese e la rivoluzione francese : e riguardo al risorgimento italiano pur facendo osservare che esso aggiunse uri elemento nostro, unitario, alle idee venute di Francia, non sa ricercare le origini di tal movimento in tempo anteriore alla Rivoluzione Francese.
Nel capo VII l'A. considera la letteratura politica e vede nel Ferrari le due idee fondamentali : il federalismo e la rivoluzione democratica nelle loro varie fasi : ma lo studio è incompleto. Loda poi i discorsi parlamentari contro la cessione di Nizza, contro le annessioni, e contro la posizione privilegiata del Bomano Pontefice, e sostiene che: SI f errari pia tardi volesse soltanto un decentramento amministrativo. Ma il Ferrari nel '59 avrebbe spinto anche ad una guerra contro la Franchi, avrebbe rifiutato ad ogni costo le annessioni, avrebbe voluto d'uri bratto distruggere la posizione spirituale del Pontefice, quasiché tal fatto non àfójèbbe avuto ripercussione in Italia ed aU'estero. L'A, .éitfece di spiegare le