Rassegna storica del Risorgimento
Mazzini. Tolstoj. Gandhi
anno
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2000
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pagina
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395
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Margini, Tolstoj e Gandhi 395
sempre un cercatore di verità, e cercare la verità è certamente cercare Dio; ecco perché in Tolstoi (sic) il parlare di Dio spesso lo spingeva, quasi per forza, a parlare del mugik (sic): quasi che facesse l'equazione Dio=mugik, intendendo per mugik il popolo. Strano a dirsi o, meglio, a constatare anche in Tolstoi che Dio e Popolo sono la formula ideale di ogni progresso [...]. Dio e Popolo, ed anche Pensiero ed Azione; perché [...] tutto il travaglio di Leone Tolstoi e tutto l'insegnamento tolstoiano stanno unicamente nella ricerca della verità, vale a dire d'Iddio, fonte perenne e base incrollabile di ogni morale e di ogni saggezza.8) Macaluso non sì spinge oltre. Ignorava, evidentemente, che già cinquantanni prima di lui Romain Rolland, in un libro dedicato a Gandhi, aveva scritto, riferendosi al padre della nazione indiana, che non si deve dimenticare che questo credente asiatico è stato educato da Tolstoj, ha tradotto Ruskin e Platone, citava Thoreau e provava grande ammirazione per Mazzini.9) Quando il libro di Rolland uscì in lingua russa, la propaganda bolscevica fece precedere il testo da una nota introduttiva di Dmitrij Zaslavskij riguardante le condizioni sociali dell'India dell'epoca; in essa, accanto alle varie tabelle e grafici, Zaslavskij inserì, riprendendo quanto scritto a suo tempo da Nikolaj Cernysevskij sulle pagine del Sovremennik a proposito del Risorgimento italiano, un interessante paragone: il movimento di liberazione nazionale, scrisse, non si è ancora diviso al suo interno, e le fonti che nutrono il nazionalismo di vaste masse sono ancora ricche. Ma già si avvicina il crepuscolo del romanticismo nazionale, e i grandi ultimi allarmi appena prima dell'arresto di Gandhi, non ci ricordano forse gli ultimi giorni del grande combattente del romanticismo nazionale dell'Occidente. Mazzini? Al posto del grande sognatore non vediamo già avanzare il Cavour indiano; il realistico uomo d'affari, il politico della giovane borghesia nazionale?.10) Zaslavskij si sbagliava, in quanto Gandhi credeva ben oltre ogni propaganda bolscevica nel popolo indiano, così come Tolstoj credeva in quello russo e Mazzini in quello italiano
Io credo che esista un sottile filo rosso che unisce in qualche modo Mazzini a Gandhi, e che esso passi attraverso l'anima di Tolstoj; ad un'estremità di esso troviamo la grande fiducia che ognuno di questi personaggi nutriva nella propria nazione e nell'uomo, un uomo con la sua fede e le sue colpe in Tolstoj, un uomo che vive nel mondo (in der Welt sein7 quasi
tino della Domus Mazziniana, a. XVIII (1972), n. 2, pp. 194-203. Come ha notato la Gavazza, questo studio risente molto degli angusti margini di libertà che esistevano in URSS in ambito di indagine storica.
*) G. MACALUSO, op. cit,t pp. 14-16.
*> ROMAIN ROLLANO, Mahatma Gandhi, Leningrado, 1924, p. 36.
l< ltdr p. XIV. Zaslavskij si riferisce a Rabindranath Tagore.