Rassegna storica del Risorgimento

Mazzini. Tolstoj. Gandhi
anno <2000>   pagina <396>
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Marco Clementi
a precedere Heidegger) per Mazzini, e un uomo che diventa l'umanità intera per Gandhi; lungo il filo troviamo le diverse strade della rinascita: la reden­zione per Tolstoj, la liberazione da qualsiasi dittatura per Mazzini, la libera­zione da se stessi per Gandhi. All'altro capo vedo l'amore che diviene per tutti fede profonda nella possibilità dell'uomo di trovare la verità, la russa istina) così grande eppure così nascosta. Vediamo questo cammino.
Nel suo libro dedicato a Tolstoj, Pietro Citati scrive che il russo non poteva abitare tranquillamente in un bosco dal quale non c'era via d'uscita. Doveva cercare, domandare, avvolgersi nei suoi pensieri, percorrere le strade della mente, e perdervisi. [...] Si domandava: "Ma forse ho trascurato qualcosa o non ho capito qualcosa? Questa disperazione non può essere propria di tutti gli uomini". Cercò a lungo, tormentosamente, velocemente le risposte alle sue domande in tutte le conoscenze che gli uomini avevano acquistato, come un morente chiede alle medicine la propria salvezza. Non trovò nulla. Chiese, domandò, batte, bussò: nessuno gli rispose.12) Se è vero che ogni ricerca è un viaggio solitario dell'anima, sembra anche vero, in questo caso, che la solitudine dell'animo di Tolstoj venisse di tanto in tanto visitata dal passato, un po' come capitava al Petrarca intento a scrive­re il Secretum. Si fermò Tolstoj a dialogare, come il Petrarca? Citati ritiene di no, perché aveva fretta e non aveva tempo per ascoltare le risposte.13) Eppure tante pagine di diario, appunti e missive, fanno ritenere che Tolstoj fosse un animo in continuo ascolto, un animo che, senza fretta e lontano, anzi, dalla caotica città a cui aveva rinunciato da tempo, avesse imparato ad aspettare, ad attendere perfino la morte, nella quale Citati, in modo forse troppo univoco, individua l'ultima compagna di uno scrittore ottenebrato dalla sua ombra che avrebbe saputo trovare solo in lei l'unica forza capace di [...] cancellare la distinzione tra l'ombra e la luce, e di farlo uscire da quello splendore dove tutti i contrari si sciolgono.14)
Il 22 gennaio 1902 Tolstoj aveva annotato nel suo diario: Sono stato quasi tutto il tempo malato, e mi sono avvicinato alla morte. Ho vissuto bene. Durante questo periodo ho scritto una lettera all'imperatore, che ho spedito con Nikolaj Michajlovic. Ora si trova a San Pietroburgo, ma non so se la farà avere allo zar. Il libro di Mazzini è eccezionale, così come i
1) Le parole istina e pravità si traducono in italiano con verità. Ma mentre pravda in­dica una verità terrena, istina si riferisce alla realtà metafìsica. La formula che troviamo nei Vangeli; V istim ja vani govorju, corrisponde alla versione italiana in verità vi dico,
'2) PlfiTRO CITATI, Tolstoj, Milano, 1996, pp. 269-270.
13) ibidem.
"> Ivi, p. 277.