Rassegna storica del Risorgimento

Mazzini. Tolstoj. Gandhi
anno <2000>   pagina <400>
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Marco Clementi
given me by Mr. Coates seemed to pale into insignifìcance .27> E ancora: Three moderns have left a deep impress on my life, and captivated me: Raychandbhai by his living contact, Tolstoy by his book The kingdom if God is ìi'ithinyou and Ruskin by his Unto this last.28) Gandhi rimase così colpito dal libro di Tolstoj, perché si trattava di un vero manifesto della non­violenza, al punto che Shri Pyarelal Nayar ha potuto scrivere che esso contains practically the whole outline of Gandhiji's non-violent non-co-operation programme in its essentials .29)
Nel 1838 lo statunitense William Llovd Harrison aveva fondato una
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società della non-violenza e un giornale chiamato Non-resistant. La dichiara­zione di Harrison letta durante un congresso a Boston, era stata interamente riportata da Tolstoj nelle prime pagine del suo Regno di Dio. Noi, si legge in essa dichiariamo non cristiane e illegali non solo le guerre sia offensive che difensive ma anche tutte le preparazioni alle guerre come la costru­zione di arsenali, navi da guerra e armi. Consideriamo non cristiano ed illegale il mantenimento di qualsivoglia esercito stanziale e di qualsiasi gerar­chia militare. La storia dell'umanità, prosegue la dichiarazione, è piena di prove del fatto che la violenza fisica non favorisce la rinascita morale e che i peccati possono essere superati solo dall'amore, che il male può essere vinto solo con il bene [...]. Lo spirito dell'insegnamento rivoluzionario è lo spirito della vendetta, della violenza e della morte. Non teme dio e non rispetta l'uomo .3) Alcune pagine dopo Tolstoj analizzava gli scritti di Adin Ballou e il suo catechismo della non resistenza, quindi On war del quacche­ro Jonathan Dymond e Non-resistance asserted di Daniel Musser. Nelle ul­time pagine del libro comparvero citazioni di Leroy Bealieu, Matthew Arnold ed Enrico Ferri, mentre un lungo commento venne dedicato anche ai con­gressi della pace che si svolgevano annualmente a Londra, Parigi e Roma. Oltre alla lettera sull'immortalità, Tolstoj, come già ricordato, stimò particolarmente il libro di Mazzini Doveri dell'uomo? nella cui introduzione,
) GANDHI, An atitobiography; the story of my experiments witb tmtb, Ahmedabad, 1976, p. 102.
28) Ivi, p. 65.
2*9 PYARELAL NAYAR, Tboreau, Tolstoy and Candìji, Calcutta, 1958, p. 15.
*9 L TOLSTOJ, Potute ck., v. 28, Mosca, 1935, p. 5.
3>) Nel 1902, grazie al lavoro di traduzione dell'ex populista Lev Pavlovic Nikiforov, usci in Russia la póma edizione dei Doveri, seguita a breve distanza da una raccolta di pensieri del Genovese messa insieme sempre da Nikiforov e pubblicata dalla casa editrice di Tolstoj Posrednik. Diversi ricordi testimoniano quanto Tolstoj amasse i Doveri; il 4 gennaio 1904 è lui stesso in una lettera a Vladimir Grcgorcvic' Certkov a scrivere: Conoscete U libello di Mazzini Doveri dell'uomo pubblicato nella collana della Biblioteca Etico letteraria? Sorprendentemente bello. Ivi, v. 88, Mosca, 1957, p. 255. Aleksandr GoFdenveizer, segre­tario di Tolstoj, ricorda che la fine del libro fu letta in mia presenza a voce alta da Gor*kii