Rassegna storica del Risorgimento
Mazzini. Tolstoj. Gandhi
anno
<
2000
>
pagina
<
410
>
410
Marco Clementi
tribunali e gli eserciti, è riconoscibile e lodevole. Tale contraddizione è cresciuta assieme allo sviluppo delle persone del mondo cristiano e ultimamente è giunto al suo stadio finale. La questione sta ora in questi termini: o dichiarare, che noi non riconosciamo alcun insegnamento religioso-morale, e che ci lasciamo guidare nella costruzione della nostra vita solo dal potere del forte, o che tutti i nostri tributi raccolti con la forza e le istituzioni politiche e giudiziarie e, cosa più importante, che tutte le armi devono essere distrutte.62)
Durante il suo ultimo anno di vita Tolstoj aveva ripreso più volte in mano gli scritti di Mazzini per la composizione di quello che egli riteneva il proprio testamento spirituale, /'/ Puf' ini (Il cammino della vita)y in cui volle raccogliere, come scrisse a Vladimir Aleksandrovic Posse, i più importanti [...] pensieri, inseriti in modo da avere una precisa disposizione, tale da acquistare un significato intrinseco.63) Tolstoj divise il libro in 31 capitoli, alcuni dei quali sono introdotti da citazioni di Mazzini. Tra esse, la più importante mi sembra quella che apre il capitolo 20 - L'impegno: Qui sulla terra, non c'è e non deve esserci tranquillità, perché la vita è avvicinamento allo scopo, che non si può mai raggiungere. La tranquillità è amorale. Non posso dire in che cosa consista questo scopo; ma qualunque esso sia, esiste, e noi sentiamo di avvicinarlo. Senza tale vicinanza la vita sarebbe insignificante e ingannevole. Ci avviciniamo a questo scopo solo con il nostro impegno .64)
Da quanto si è visto mi sembra di poter concludere che Mazzini e Gandhi fossero visti da Tolstoj come portatori di una medesima visione del mondo, della politica e della religione. Lo scrittore russo considerava Mazzini uno dei più grandi pensatori del suo tempo, e nello stesso tempo stimava il giovane Gandhi, del quale apprezzava l'energia, Pintelligenza e la coerenza di idee. Attraverso Tolstoj, Mazzini e Gandhi si incontrarono in un luogo posto appena fuori dal mondo e in un tempo metafisico, largo e sconfinato, quanto quello che scorreva nella mente dello scrittore russo. Certo è che fuori dai pensieri di Tolstoj, Gandhi e Mazzini avrebbero difficilmente riempito le pagine di un medesimo lavoro. Grazie a lui, invece, si aprono ipotesi di lavoro e ricerca che potrebbero portare a risultati tanto nuovi e originali, quanto inaspettati.
MARCO CLEMENTI
> L. TOLSTOJ, Polnoe cit, v. 82, pp. 137-139. 63) Ivi, v. 45, Mosca, 1956, pp. 7-8. 4) M p. 318.