Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia politica. Secoli XIX-XX
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2000
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La questione romana dal 1870 al 1929 413
bera del Governo italiano.8) Infatti, il 29 agosto 1870 il Ministro degli Affari Esteri Visconti-Venosta inviava una nota agli ambasciatori italiani nella quale prospettava lo status dei possedimenti pontifici: Il Sovrano Pontefice conserva la dignità, l'inviolabilità e tutte le altre prerogative della Sovranità [...]. La Città Leonina resta sotto la piena giurisdizione e sovranità del Pontefice.9) Stesse modalità di comportamento le ebbe Cadorna dal Ministro della Guerra Gen. Ricotti T8 settembre.10) Visto l'insuccesso della missione presso Pio IX del Conte Ponza di S. Martino, latore di una lettera di Vittorio Emanuele II,11) il 18 settembre Cadorna ricevette l'ordine di entrare in Roma sempre con l'imperativo di escludere la Città leonina dall'occupazione.12) Da parte pontificia le istruzioni a Kanzler del 19 settembre ordinavano che la resistenza fosse attiva solo fino alla constatazione della violenza degli Italiani e di aprire trattative di resa ai primi colpi di cannone.13)
La prima dimostrazione della volontà di non occupare la Città leonina si ebbe il giorno dopo, 21 settembre, allorquando in Borgo scoppiarono dei tumulti. Cadorna fece avvicinare le sue truppe al Vaticano senza passare Ponte Sant'Angelo. Infarti, Kanzler aveva assicurato di poter far fronte all'ordine pubblico con la Guardia Svizzera e la Guardia Palatina concesse all'atto della capitolazione.14) Ma, poco dopo, l'ambasciatore di Prussia presso il Papa Barone Arnim richiese l'intervento l'italiano. Cadorna volle una richiesta scritta,15) ricevuta la quale le truppe entrarono in Borgo per
*) R. CADORNA, La liberatone di Roma nel 1870 cit, p. 202.
9) ANDREA PI OLA, La Questione Romana nella stona e nel diritto da Cavour al Trattato del Laterano, Padova, 1931, p. 98 e Rendiconti del Parlamento Italiano, seduta del 30 gennaio 1871, p. 438.
3) Preparare ogni mezzo e concerto, per entrare in Roma senza violenza. Le truppe, quando entrassero in Roma, non occuperanno la Città Leonina (R. CADORNA, La liberatone di Roma nel 1870 cit, p. 120).
10 [...] il capo della cattolicità, circondato dalla devozione delle popolazioni italiane, conservasse sulle sponde del Tevere, una sede gloriosa ed indipendente da ogni umana sovranità (Lettera dell'8 settembre 1870) (PIETRO VESTRI, La presa dì Roma, La destra storica, l'opera di Quintino Sella, Prato, 1970, p. 115).
12) R, CADORNA, La liberatone di Roma nel 1870 cit., p. 176.
i3) A. MONTI, 1870-1929: dalla presa di Roma alla Conciliamone cit, p. 42.
,4) R. CADORNA, La liberazione di Roma nel 1870 cit., p. 371 e lettera di Cadorna al Card. Antonelli del 23 settembre 1870 in ARCHIVIO CENTRALE DELLO STATO (d'ora in avana ACS), Segreteria Particolare del Duce - Carteggio Riservato, b. 6, sf. 1.
15) I! Gen. Kanzler scrisse: La Santità di Nostro Signore m'incarica significarle che desidera che ella prenda delle disposizioni energiche ed efficaci per la tutela del Vaticano,