Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia politica. Secoli XIX-XX
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2000
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La questione romana dal 1870 al 1929 415
decreto si riaffermava il desiderio di compiere l'Unità nazionale salvaguardando rindipendenza spirituale del Papa non più in possesso del potere temporale. Infatti, nei Bandi che invitarono le popolazioni Romane a dare il loro suffragio per l'unione al Regno fu puntualizzato che si avesse ad assicurare l'indipendenza dell'Autorità spirituale del Sommo Pontefice .
In pratica dopo due settimane il territorio concesso al Papa diminuiva ulteriormente. Il lato settentrionale e meridionale rimanevano inalterati, mentre arretrava verso ovest quello orientale: dal bastione del Belvedere si seguivano le mura fino a Porta di Sant'Anna;21) passando per il quartiere degli Svizzeri presso il Passetto, si rasentava la facciata della Basilica di S. Pietro per poi correre accanto a quella del Sant'Uffizio fino a Porta Caval-leggeri.
II La debellano dello Stato pontificio
Fin qui abbiamo seguito le primissime vicende della conquista di Roma e la situazione che si consolidò. Lo status del territorio concesso al Pontefice convinse molti che il Pontefice esercitasse ancora il potere temporale sul minuscolo territorio rimastogli, ossia lo Stato Pontificio non si era estinto. Altri, le cui argomentazioni sono state accolte dalla letteratura giuridica, affermavano, al contrario, la sua scomparsa. Qui di seguito presenteremo le due argomentazioni.
All'art 1 del suddetto Regio Decreto si affermava che Roma e le Provincie Romane fanno parte integrante del Regno d'Italia. Questo decreto è il primo atto ufficiale politico che definì lo status dei territori pontifici dopo la presa di Roma. Si noti che l'annessione dei territori pontifici al Regno d'Italia fu totale e non si differenziò la Città leonina, considerata nella capitolazione. Il problema territoriale, infatti, venne demandato ad una legge successiva come affermato all'art. 3: Con apposita Legge verranno sancite le condizioni atte a garantire, anche con franchige territoriali, l'indipendenza del Sommo Pontefice, e il libero esercizio della Autorità spirituale della Santa Sede .22) Questo atto sancì la cosiddetta debellatio dello
21) Rispetto all'odierno cancello essa si trovava subito sotto il Torrione di Niccolò V. Questa porta venne tenuta semichiusa in segno di protesta per la violata temporalità papale fino al 1929.
23) Atteggiamento simile fu tenuto nel Proclama della Repubblica Romana del 9 febbraio 1849 con l'affermazione che Il Papa è decaduto di diritto e di fatto dal governo temporale dello Stato Romano (art. 1), ma aggiungendo che il Pontefice Romano avrà