Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia politica. Secoli XIX-XX
anno <2000>   pagina <423>
immagine non disponibile

La questione romana dal 1870 al 1929 423
Porziano collegata con una strada al Vaticano.43) Idea che ebbe seguito solo nella successiva richiesta di una striscia di territorio fino al Tevere o di una parte del porto di Civitavecchia.
Nonostante le palesi difficoltà, una soluzione che comprendesse l'asse­gnazione di un territorio di seppur minima estensione sembrò quella che avesse le maggiori possibilità di successo. Infatti, fino al 1914 le soluzioni proposte alla Questione Romana prendevano in considerazione la forma­zione di un minimun territoriale per rendere visibile la sovranità papale. L'estensione territoriale non rivestiva una grande importanza ed anche confini limitatissimi erano accettabili.44)
IV II progetto Erberger
Nell'ambito delle soluzioni territoriali45) bisogna annoverare la propo­sta del deputato e capo del centro cattolico tedesco Mattia Erzberger.46) Un suo primo progetto risaliva al 1914 consistente nella cessione al Papa del Trentino che lo doveva cedere a sua volta all'Italia in cambio di condizioni più favorevoli della Legge delle Guarentigie.47) Altre bizzarre proposte prevedevano la cessione delle Isole Baleari o di uno degli antichi principati ecclesiastici tedeschi (Trento, Salisburgo o Bressanone) o ancora più utopica la cessione dell'esistente principato del Liechtenstein.
Più interessante risulta, invece, un suo progetto di trattato articolato in 10 punti. Lo stesso Orlando, Primo Ministro nel 1919, scrisse che tale progetto avrebbe avuto un certo riconoscimento ufficiale sia dal Ministro degli Esteri tedesco che dall'Imperatore austriaco.48)
43> A. PIGILA, La Questione Romana nella storia e nel diritto da Cavour al Trattato del Luterano cit., p. 62.
*) Jw, p. 86.
*5) FRANCESCO RUFFINI, Progetti e propositi germanici per risolvere la questione romana, in Nuova Antologia, fase. 1 maggio (1921), p. 34 ed in Scrìtti giuridici minori, Milano, 1936, voi. p. 219.
**) Giornaliste e politico tedesco (1875-1921). Figlio di un artigiano, fu prima inse­gnante per poi entrare nella redazione di un giornale di Stoccarda Nel 1899 fondò il sin­dacato cattolico dei lavoratori entrando nel 1903 al Reichstag. Verso la fine della Prima Guerra Mondiale appoggiò una riforma parlamentare della Costituzione. Venne nominato Segretario di stato e nel novembre 1918 firmò l'armistizio. Nel giugno seguente divenne ministro delle finanze della giovane Repubblica di Weimar proponendo una riforma in campo finanziario. Nel 1921 venne ucciso da due membri di un'organizzazione nazionalista.
47) A. PIOLA, La Questione Romana nella storia e nel diritto da Cavour al Trattato del Laterano cit., p. 87.
VITTORIO EMANUELE ORLANDO, Miei rapporti con la Santa Sede, Milano, 1944, p. 105.