Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia politica. Secoli XIX-XX
anno <2000>   pagina <425>
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La questione romana dal 1870 al 1929 425
(uffici, scuole, strade). In questo caso, sì che si sarebbe potuto parlare di una rinascita di uno Stato Pontificio con incombenze estranee agli scopi della missione della Santa Sede. Ulteriori complicazioni sarebbero sorte dal­l'esistenza di un popolo, seppur minuscolo, che non aveva, anch'esso, un legame diretto con l'attività della carica pontificia e su questo Erzberger sembrò dimenticare lo spontaneo plebiscito del 2 ottobre 1870 che sicura­mente era ancora sentito.
V I primi tentativi di risolutone
La Prima Guerra Mondiale rappresentò un rivolgimento profondo per l'Europa ed alla Conferenza di pace di Versailles si posero le basi di una nuova cartina dell'Europa. Facendo riferimento al progetto di risoluzione della Questione Romana visto nel punto precedente, molti scrittori tedeschi proposero la Conferenza come luogo ideale per assicurare la garanzia inter­nazionale alla Santa Sede.52) Il carattere di larvata ingerenza negli affari tra Santa Sede ed Italia caratterizzava l'atteggiamento ostativo di quest'ultima a tale possibilità.53) Stesso atteggiamento venne adottato subito dopo il 1929 54) allorquando si voleva garantire la Santa Sede coll'entrata nella Società delle Nazioni.55)
In questo contesto si collocano i primi incontri tra Mons. Kelly e Brambilla. Il prelato americano incontrò il 1 maggio 1919 a Parigi Bram­billa, capo della delegazione italiana, per organizzare l'incontro con l'Ori. Orlando. Seppur senza autorità di negoziazione Mons. Kelly ed Orlando toccarono il problema territoriale: Si parlò di un territorio che cominciasse da Ponte Sant'Angelo includendovi il Castello, di uno sbocco al mare.56) Subito dopo Mons. Kelly informò il Segretario di Stato Card. Gaspara che insieme a Mons. Cerretti, allora Segretario degli Affari Ecclesiastici Straordi-
59 A. PlOLA, ha Questione Romana nella storia e nel diritto da Cavour al Trattato del Laferano cÌL, p. 89.
*9 L'Italia stessa, all'art. 15 del Patto di Londra (aprile 1915), aveva fatto includere l'esclusione della Santa Sede dalla conferenza di pace a guerra finita.
**> Anche la Santa Sede non trovava conveniente l'internazionalizzazione della Legge delle Guarentigie (M. PETRONCELLI, op. cit., p. 190) dovendosi poi trovare alle dipendenze di sovrani talvolta giudicati non troppo cattolici o persino protestanti come quello tedesco.
!! ITALO GARZI A, II negoziato diplomatico per i Patti Lateranensi, in Quaderni de // Po­litico,*, 13 (1974), p. 11.
5<9 Pagine di storia inedita: le trattative del 1919, in II Messaggero del 14 maggio 1929 (ACS, Segreteria Particolare del Duce - Carteggio Riservato, b. 6, sf. 15).