Rassegna storica del Risorgimento

DE CANDIA ; MARIO ; TENORE ; MUSICA ; COLLEZIONISMO
anno <2000>   pagina <431>
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MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE
MARIO DE CANDIA:
L'ARCHIVIO DI UN TENORE
TRA RISORGIMENTO, MUSICA E COLLEZIONISMO
All'interno dell'Archivio storico Odescalchi di Roma è stato rintracciato un fondo di documentazione appartenente al tenore ottocentesco Mario De Candia (Cagliari 1810-Roma 1883).1) Questo rinvenimento trova la sua spiegazione grazie al fatto che negli ultimi anni della sua vita il tenore, tornato a Roma, trovò assistenza e protezione da parte della famiglia Odescalchi, ed in particolar modo di Baldassarre III al quale presumibilmente donò le carte del suo archivio. Un fondo documentario che risulta essere una interessante fonte che ci consente di ricostruire alcuni aspetti della personalità del De Candia che, oltre alla specifica professione che motiva puntuali resoconti della scena musicale internazionale, mostra di essere stato costantemente in contatto con gli ambienti del Risorgimento italiano e, al tempo stesso, di aver svolto una importante attività di collezionista, come ci testimoniano i suoi contatti con Giovan Battista Cavalcaselle e i suoi acquisti di libri, statue e dipinti.
Giovan Battista Matteo De Candia detto Mario nacque a Cagliari il 17 ottobre del 1810 e dopo il collegio militare di Torno entrò a far parte, nel 1829, del corpo dei Cacciatori di Sardegna dove entrò in contatto con Mazzini e con i fratelli Ruffini. Ben presto le sue simpatie si rivolsero verso la Giovine Italia e i Cavalieri della Libertà e per questo motivo fu costretto ad abbandonare l'esercito e a riparare in Francia. A Parigi dopo un primo
1) L'archivio risulta essate composto da un nucleo di carteggio, che è stato suddiviso alfabeticamente per mittenti; rubricclle con conti e annotazioni finanziarie; documenti personali (passaporti, attestati, ecc.); carteggio e documenti della moglie Giulia Grisi; disegni e foto. La consistenza del fondo archivistico e la sua prima descrizione sono state effettuate dallo scrivente, responsabile dell'Archivio storico Odescalchi di Roma, in collaborazione con la dott.ssa Paola Giannini della Soprintendenza Archivistica per il Lazio, che si ringrazia per la collaborazione e per gli utili consigli rivolti ad identificare correttamente i vari mittenti.