Rassegna storica del Risorgimento
DE CANDIA ; MARIO ; TENORE ; MUSICA ; COLLEZIONISMO
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2000
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Mario De Candid
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sulla piazza della Scala fecero al popolo la seguente dichiarazione: il Re ci ha assicurati suD'onor suo ed offrendo la sua vita qual pegno della sua parola, ch'egli combatterebbe con tutte le sue forze fino all'ultimo momento, queste parole calmarono molto l'agitazione.
Si videro cessare i preparativi di partenza del Re e parte della folla si ritirò. 11 passo però non rimase intieramente libero cosicché verso le tre del mattino (notte del 5 al 6) si sparò cannone e polvere, la via fu sgombra e Carlo Alberto col duca di Genova se la batterono. Cominciarono quindi a sfilare le truppe piemontesi alle 8, il 6 le truppe tedesche occuparono la porta romana ed alle dodici entrarono in Milano. I termini della capitolazione sono i seguenti:
1) La città di Milano non sarà maltrattata.
2) Radeski userà equità ed indulgenza quanto possa dipendere da lui relativamente alle cose passate.
3) Il passaggio delle truppe sarde alla volta di Piemonte si farà in due divisioni secondo le misure prese coi generali piemontesi.
4) Potranno ritirarsi verso il Piemonte (via di Magenta) tutte le persone che vogliano lasciar Milano fino a domani sera alle 8.
5) Il maresciallo Radeski sarà alle 8 del mattino alla Porta Romana, alle 12 in città.
6) Sono accordati due giorni pel trasporto dei feriti.
7) Non sarà valido il presente se non dopo esser stato pienamente accettato dal Re Carlo Alberto.
8) Il maresciallo esige sieno messi immediatamente in libertà tutti i generali, ufficiali ed impiegati austriaci attualmente in Milano.
Si dice che varie schioppettate salutarono Carlo Alberto alla sua partenza, alcune persone del suo seguito furono ferite. La gazetta piemontese del 7 annuncia che il re era nella giornata del 6 a Magenta.
Federico Briffault
E, ancora, ecco che segue questa relazione dei fatti del 1849 in una lettera di Annibale Galli e in un'altra di Rachele Cavalli indirizzata ad un amico di Mario de Candia, il parigino Luis Verardi, e da questi affidata al tenore.
Torino, 1 aprile 18494>
Caro amico, oggi solo con sommo mio rincrescimento posso rispondere al gentilissimo tuo foglio del 17 scorso marzo. Avrai naturalmente saputo dai giornali la disastrosa nostra catastrofe. Povera Italial Povero Piemontel Dopo tanti sacrifici!
4) Ivi, Carttgyo. Lettera G.