Rassegna storica del Risorgimento
DE CANDIA ; MARIO ; TENORE ; MUSICA ; COLLEZIONISMO
anno
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2000
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Mario De Canata
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non altro la prego di farlo leggere al Sig. Mario, rinnovandogli i nostri amichevoli rispetti.
E qui giunto da un mese circa il medico Anfossi per ristabilirsi non so cosa tara nelle attuali critiche circostanza ma veramente per ora pare nulla siavi a temere per Torino: gli sgraziati sono i nostri lombardi e semilombardi.
La riverisco sua devotissima serva
Rachele Cavalli
Ma è anche possibile vedere un'attività di sostegno e di copertura esercitata dal De Candia a favore di esuli italiani. In quest'ottica si inquadrano le lettere a lui scritte da Cristina Belgiojoso Trivulzio che sollecita il tenore a soccorrere la moglie e le figlie dell'attentatore di Napoleone III, Felice Orsini. Un soccorso che il tenore sarà ben disposto ad offrire ed anche in modo assai munifico (vengono infatti concessi 1.000 franchi):
[1858] 6> Domenica,
La moglie e le due bambine di Felice Orsini sono arrivate tre giorni sono a Parigi da Firenze loro patria, avendo consumato nel viaggio le loro ultime risorse. Vennero portate da un'ultima speranza di grazia o di vederlo almeno e non lo videro. Desiderio nostro sarebbe lo spedirle al più presto in Inghilterra, non essendo Parigi paese per esse, vorremmo procurare ad esse i mezzi pel viaggio e per le prime settimane di esistenza [...] amici inglesi del defunto possano provvedere per esse. Ma vorremmo bastare da noi a questo scopo senza né implorare né accettare l'aiuto di chi si vanterebbe un giorno di tanta generosità. Neppure il denaro dei francesi non vorremmo fosse ricevuto come elemosina dai superstiti di chi mori pel paese nostro. Ma noi emigrati o convalescenti della emigrazione non disponiamo di larghi mezzi. So che le glorie dell'arte non le hanno tratto né dalla mente né dal cuore la memoria dell'Italia. A lei dunque mi rivolgo persuasa di non essere respinta. Non si fanno sottoscrizioni per esitare anzi mai il pericolo di essere sospettati ad altri la occasione di menare vanto per una falsa generosità. S'ella si compiace di aiutare queste infelici faccia tenete o a me o al mio amico Montanelli ciò che a tale opera ella destina. Perdoni alla mia arditezza e gradisca l'attestato della mia stima e ammirazione.
Cristina Trivulzio vedova Belgiojoso
6> liti, Carteggio. Lettera B.