Rassegna storica del Risorgimento

DE CANDIA ; MARIO ; TENORE ; MUSICA ; COLLEZIONISMO
anno <2000>   pagina <436>
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436 Marco Figgo
Mercoledì sera, 17 marzo 1858, rue du Montparnasse 28 [Paris]
Signore,
le scrissi l'altro ieri e feci portare la lettera all'ufficio copia al portiere del Teatro Nazionale onde esser sicura ch'ella la ricevesse. Siccome però non ho ricevuto risposta debbo supporre che qualche strano accidente abbia smarrito la mia lettera o la di lei risposta. Per ovviare al ripetersi di tale accidente le mando questa mia per un messo che deve rimettergliela in proprie mani e che aspetterà ad ella dì lei cortesia una risposta. Forse a quest'ora è [...] da me la moglie e le due bambine di Orsini sono a Parigi dove giunsero due giorni prima della esecuzione nella vana speranza di ottenere la grazia. Nostro desiderio sarebbe d'impedire rimanessero nella miseria e che ne fossero pavate da mano francese. Perciò gli italiani che qui si trovano hanno raccolto qualche denaro acciò farle ritirare o sopra un altro suolo o almeno fuori di Parigi. Ma né gli emigrati né quelli che traversarono la emigrazione non dispongono di larghi mezzi. Si pensò dunque di ricorrere anche agli italiani non emigrati, e fra questi ella ha nome di generoso. Perciò me la sono diretta due giorni sono e me la diriggo ancora.
Non si fanno sottoscrizioni per riguardo [...] ad esporsi. S'ella accondiscende ad aiutarci in questo che parmi dovere, potrà mandare o a me o se preferisce al Sig. Montanelli ciò che alle infelici destina. I ringraziamenti le saranno fatti nel cuore di chi ha perduto ogni cosa e deve apprezzare la benevolenza.
La prego di nuovo di favorirmi di una risposta. E nell'aspettativa di essa le anticipo e miei sinceri ringraziamenti
Cristina Trivulzio vedova Belgioj oso
Giovedì 18 marzo 1858, 18 rue de M.parnasse [Paris] Caro Mario,
grazie mille e mille volte per quelle afflitte a cui avete tolto l'accompagna­mento che rende tutte le afflizioni più amare, la miseria.
Per raccogliere una somma pari a quella che da voi ricevo, avrei potuto pic­chiare e forse inutilmente a cento porte. Dio vi rimuneri e vi mantenga un pezzo quale siete rimasto. Grazie poi anche pel [...] del non avermi del tutto dimenticata. Sarà per me un vero piacere il rivedervi e spero che non dimenticherete la quasi promessa che me ne fate. Verrete quando vi aggrada ed accomoda perché io non esco di casa. Solo non venite la sera senza avvertirmene almeno poiché mi accade spesso di sentirmi stanca e di andarmene a letto quando annotta. Sappiate poi che sebbene io non vado più in nessun sito, mi sono procurata molte volte quando incorro in grandissimo piacere di andarvi a sentire e che vi ho trovato di volta in volta superiore a voi stesso, che è tutto dire.