Rassegna storica del Risorgimento
DE CANDIA ; MARIO ; TENORE ; MUSICA ; COLLEZIONISMO
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2000
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Mario De Candia
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Sono sicuro del favore e nelFanticipargiiene i dovuti ringraziamenti con tutta la stima mi raffermo sostantemente per sempre suo obligatissimo servitore
Stanislao Lamarza
Ma accanto a questa attività di aiuto e sostegno degli esuli italiani ecco che dall'analisi del carteggio del De Candia fuoriesce anche un ritratto parzialmente inedito di conoscitore d'arte e di collezionista. In quest'ottica si spiega il carteggio con un antesignano della storia dell'arte italiana, Giovan Battista Cavalcasene che gli scrive mettendolo a parte della sua attività di turista d'arte .9)
Parigi, 29 giugno 1852 ,0) Caro Mario,
vi ringrazio infinitamente della bontà ch'avete avuto di rispondere alla mia lettera- Mi dite che il nostro Tancioni ha fatto venir nuovi quadri d'Italia. Di tutto questo non ne so nulla. Dei quadri del Museo di Madrid e della Spagna, come dei quadri del Louvre, credo d'esser al caso di poterne fare un giusto resoconto, ma sarebbe cosa troppo lunga per lettera. L'amor dell'arte è una febbre che mi aggita continuamente. Questa è la mia febbre!
Dopo molte esitazioni mi sento disposto di fare il viaggio del Belgio, Dresda e Berlino, avanti di ritornarmene a Londra. Io credo che due mesi potranno bastare al mio scopo, ma potrebbe anche essere che ne abbisogni di tre, secondo sarò obbligato dall'esame dei quadri, niente è più facile in questo mondo [...]. Non perdete il VII volume del Vasari così al vostro ritorno in Londra troverete tutta l'opera.
Cavalcasela
Mentre altre lettere, come questa del 1862, ci mostrano un De Candia attento acquirente di dipinti ed oggetti d'arte da antiquari europei come nel caso del Perocchi:
*> Per l'attività del Cavalcasele turista d'arte si rinvia a F. BBKNABBI, Cavalcasti/e on tbe road, in Arte Veneta, XIX (1975), pp. 269-275.
1(0 ASO, Archivio De Candia, Carteggio. Lettera C.