Rassegna storica del Risorgimento
DE CANDIA ; MARIO ; TENORE ; MUSICA ; COLLEZIONISMO
anno
<
2000
>
pagina
<
450
>
450 Jjbri e periodici
La rivisitazione del nobile ed eroico spaccato dcWirttellighentia patriottica meridionale, che, nell'esilio fu protagonista, nelle città in cui fu ospitata, di quel giornalismo inteso come scuola di libertà e redenzione civile e politica, con Abbamonte, Cuoco, Galdi, Lauberg, Massa, Pagano, Russo, Salfì, Vitaliani tutti promotori, direttori, redattori di prestigiose testate, si propone come prologo del giornalismo che si sviluppò a Napoli.
La prestigiosa opera della Pimentel, dell'Alethy, del Mattei, Lomonaco, Cicco-ne, Gualzetti, Coda, Marcilly, Mazzola, Perger, Orsino, Serio e tanti altri, è riproposta con tale veemenza e singolarità, che, per il susseguirsi dei suoi fotogrammi, il lettore si ritrova a rivivere l'epoca, con i suoi avvenienti e progetti, le attività di riforma di leggi e istituzioni, i problemi politici ed amministrativi della emergente quotidianità e delle prospettive di sviluppo, le attese, le ansie, i contrasti, le crisi e le speranze.
Gabriele Pepe, Giuseppe Mazzini, Luigi Settembrini, ricorda Fautore, furono ammiratori entusiasti dei periodici del novantanove nei quali scoprirono la nuova potenza dei tempi moderni, quella della carta stampata, per la quale l'aspirazione dell'unità d'Italia indipendente, democratica, repubblicana, concordataria, europeista da vagheggiamento letterario era divenuto progetto politico.
La memoria storica del lettore il meminisse della Pimentel esce, così, rafforzata, rivitalizzata, criticamente fondata ed arricchita anche da avvisi salutari per il presente ed il futuro. Due per tutti: i governi sono istituiti per l'interesse dei popoli, e, non pel vantaggio di chi li governa; l'Europa guardava allora, come oggi, l'Italia per verificarne, a garanzia della sua stabilità politica, la fraterna armonia .
Il volume, che si avvale di un notevole apparato di note critiche, corredato in appendice da documenti dell'epoca e di un pregevole repertorio illustrativo, conferma in pieno il filo rosso perseguito dall'autore, per il quale la libertà politica trova la sua più vigorosa garanzia nella libertà di stampa.
MARIA PIA CRITELLI
Camillo Cavour: tra passione e ragione a cura di LETIZIA e MAURIZIO CO UGNATI; Torino, Centro Studi Piemontesi, 1999, in 8, pp. 211. L. 28.000.
Il volume, pubblicato dal Centro Studi Piemontesi con il patrocinio della Regione Piemonte, rende omaggio alla memoria di Maurizio Corgnati, interessante personaggio della cultura piemontese, noto per la realizzazione del Museo all'aperto di Maglione e le collaborazioni con artisti e scrittori come Soldati, Spazzapan, Gallizio e Mastroianni. La sua passione storica aveva già dato buona prova, sempre con la sorella Letizia, con uno studio sul Manzoni.
Il volume, agile ed accurato, si propone di indagare i percorsi affettivi talvolta assai tormentati del conte di Cavour. Un Cavour piuttosto inedito dunque, perché Maurizio e Letizia Corgnati vogliono cercare e studiare l'uomo, non lo statista.