Rassegna storica del Risorgimento
DE CANDIA ; MARIO ; TENORE ; MUSICA ; COLLEZIONISMO
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2000
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452
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452 Libri e periodici
gare il Conte, Nina, al contrario, malata di sensibilità romantica e di langueur de l'ame che vede in Cavour il suo Dio e per cui è disposta a qualsiasi sacrificio e rinuncia. La Giustiniani tenterà per amore più volte il suicidio e morirà per le ferite riportate nell'ultimo di questi tentativi. Attraverso la lettura del libro si scopre un lato più segreto e meno studiato del grande Cavour ed emerge un ritratto nuovo, piuttosto inedito e ben lontano da quello del freddo tessitore tramandato dal mito del Risorgimento.
Il conte non era né bello né ricco (era, infatti, figlio cadetto), ma aveva un magnetismo intellettuale, un'energica capacità di piacere, persuadere, incantare con la parola e il gesto con i quali riusciva ad attrarre e legare a sé le donne. Perché il Cavour che amò, seppure con intensità e modi diversi, tante donne non si sposò? Difficile formulare ipotesi plausibili.
La sua famiglia cercò più volte di spingedo in tale direzione, ma egli sentiva la propria condizione di figlio cadetto come una condizione d'inferiorità che non gli offriva sufficienti garanzie di autonomia ed indipendenza. Probabilmente Cavour trovò la sua dimensione più congeniale nel celibato e coltivò la vera passione della sua vita: la politica.
Questo libro si segnala oltre che per l'argomento interessante ed intrigante, anche per le fonti bibliografiche scelte ed utilizzate con intelligenza e cura dagli autori.
Non si tratta di un'opera di specialisti, tuttavia è un lavoro che si avvale di una buona scelta di documenti (lettere, diari, memorie coeve, romanzi e libretti d'opera che contribuiscono a ricreare l'atmosfera nella quale sono calati i personaggi) ed è scritto con una certa eleganza. Un lavoro accurato che costituisce una godibilissima ed appassionante lettura anche per un pubblico di non addetti ai lavori .
SONIA AMARENA
SALVATORE COSTANZA, La libertà e la roba. L'età del Risorgimento nella Sicilia estremo/ occidentale; Trapani, Comitato Trapanese dell'Istituto per la Storia del Risorgimento italiano, 1999, in 8, pp. 309. L. 45.000.
La conoscenza del passato siculo-occidentale, tra l'espulsione dei Gesuiti e quella dei Borboni, è resa più particolareggiata e nitida da questo nuovo lavoro storico di Salvatore Costanza, La libertà e la roba, titolo di taglio verghiano, che sintetizza le due perenni contese per acquisto di diritti ed acquisto di ricchezza. L'A., mettendo a frutto un'assidua ed intelligente frequentazione, ormai quarantennale, di biblioteche ed archivi, rivisita le più significative vicissitudini economiche e sociali, non delle sole città della costa meridionale, ma anche del territorio più intemo dell'Isola.
Il libro prende l'avvio dall'ultimo Settecento piuttosto che dal primo Ottocento, piuttosto dalle campagne che dalle città, esaminando l'alienazione dell'asse immobiliare gesuitico, la ccnsuazione del demanio municipale di Monte S. Giuliano, la tra-