Rassegna storica del Risorgimento
DE CANDIA ; MARIO ; TENORE ; MUSICA ; COLLEZIONISMO
anno
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2000
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pagina
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458
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458 Libri e periodici I
Da questo momento, sia insieme a Vassallo, quando questi fondò, nel 1887, con Bertelli ( Vamba ), Fleres, Facili e Pascarella, il don Chisciotte della Mancia poi don Chisciotte di Roma, o quando, nel 1892, Gandolin diede vita per un breve momento a II Torneo, foglio che per la prima volta tentava di riunire le voci contrapposte della Destra e della Sinistra, oppure in prima persona, quando Febea e II Saraceno fondano La Nuova Rassegna, rivista politica e di cultura, che si proponeva di contribuire a formare la coscienza nazionale, ma ancor più, nel 1905, con la creazione del quotidiano La Vita, di intonazione radicale, l'attività di Olga e Luigi Lodi sembra incarnare, nell'agitato mondo politico romano di fine-inizio secolo, qualcosa di più che un generico giornalismo d'avanguardia nel solco di una Sinistra (storica) che da un passato garibaldino avanzava verso l'Estrema cavallottiana e i primi scioperi operai. Si trattava, piuttosto, del tenace e costante apprendistato intellettuale e politico di una borghesia democratica che guardava con convinzione ad uno Stato laico e riformatore, rispettoso della legalità, con un Parlamento ispiratore della politica nazionale e controllore rigido dell'esecutivo , capace di ricondurre la lotta dei partiti nei binari d'una prassi corretta . Era stata questa la bandiera del Capitan Fracassa e fu proprio per questo motivo che nel primo dopoguerra i coniugi Lodi non trovarono [.,.] i mezzi, né ebbero, forse, la volontà, di dar vita ad un altro quotidiano. [...] La lucida testimonianza delle vicende politiche del paese, che, per oltre quarant'armi, li aveva appassionati, venne meno proprio nel momento in cui il sistema liberale entrò in crisi .
Di questa crisi Luigi Lodi, passato attraverso le contraddizioni del regime liberale e arrivato all'avvento del fascismo, dava una ampia rassegna nel suo studio del 1923 Da Pelloux a Mussolini. La democrazia impotente [...] non era riuscita, secondo Lodi, che a generare la propria fine . Ormai quasi ignorati, tra difficoltà morali e materiali, i coniugi Lodi, conclude Cordova, nei primi mesi del 1933 completarono, a breve distanza l'uno dall'altra, la loro vicenda terrena .
Merito dello storico, che ne ha curato l'edizione, è stato quello di aver recuperato, dopo fortunose indagini, presso alcuni discendenti, un voluminoso carteggio (quasi 800 lettere) diretto ai due giornalisti, nel quale manca però tutta la corrispondenza inviata da Carducci, forse andata perduta.
Il mondo che emerge da questa documentazione è di una varietà, di una immediatezza e di una freschezza notevolissime e ci offre le voci più interessanti del mondo politico, letterario, artistico e giornalistico italiano dall'età della Triplice agli anni Trenta.
Ad attirare tanti illustri interlocutori era stata certo l'intelligenza e la combattività di due personaggi, il cui sodalizio e la simbiosi affettiva ed intellettuale non potevano essere meglio espressi che da quell'ironico e tenero appellativo che dà il titolo al volume, usato da Vassallo scrivendo ai suoi amici e riecheggiato ( Mio carissimo Olgo ) in una lettera più tarda di Roberto Bracco a Luigi Lodi; e quella preminenza del nome di Olga non era certo dovuta a semplice cavalleria.
LUDOVICA DE COURTEN