Rassegna storica del Risorgimento
DE CANDIA ; MARIO ; TENORE ; MUSICA ; COLLEZIONISMO
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460 Libri e periodici
interessanti, come numerose sentenze dei tribunali di Varese e di Como relative ai processi intentati per le agitazioni degli anni 1888-1889 e alcuni Statuti di Società di mutuo soccorso delle medesime località.
GIAN BIAGIO FURIOZZI
GIACOMO DE MARZI, Piero Gobetti e Benedetto Croce; Urbino, Quattroventi, 1996, in 8, pp. 113. S.p.
Agli storici ed ora anche ai giornalisti non saranno mai raccomandate abbastanza cautela e discrezione nel redigere articoli o nel rilasciare interviste su argomenti e personaggi sui quali ci si dovrebbe muovere col riguardo dovuto alla nobiltà, alla intransigenza, alla austerità di Piero Gobetti (p. 1).
Con questo suo scritto, Giacomo De Marzi ricolloca nella giusta posizione la figura politica del giovane Gobetti, difendendolo da attacchi ingiusti di una parte di letterati contemporanei da cui può trapelare solo qualche battuta più televisiva e giornalistica che critica.
Ve lo immaginate voi un liberale di destra? (p. 16). Il giovane Piero è un liberale per convinzione ed è in posizione antitetica con un emergente regime fascista che, in nome di un liberalismo dichiarato e praticato, afferma sempre maggiormente un chiaro senso di autoritarismo. Di fronte a ciò, auspica non soltanto la libertà dello Stato, ma anche la libertà nello Stato.
Il vero desiderio di Gobetti è di portare una vera ondata di spiritualità nella gretta cultura d'oggi, suscitare movimenti di nuove idee, recare alla società, alla Patria le aspirazioni e il pensiero nostro di giovani (p. 24).
Attraverso le pagine del De Marzi potremo definire Gobetti come alunno-maestro, cioè quella persona che dai banchi di scuola voleva movimentare la cultura italiana di inizio secolo: l'idea che ha del fascismo, che gli varrà la diffida del Prefetto di Torino nel 1925 e come conseguenza la sua fine politica, è categorica: È uria catastrofe, è una indicazione di infanzia decisiva, perché segna il trionfo della facilità, della fiducia, dell'ottimismo, dell'entusiasmo (...). Il fascismo è la vergogna della civiltà (...). La guerra al fascismo è una questione di maturità storica, politica, economica delia nostra economia, delle nostre classi dirigenti, dei ceti operai e industriali .
Il libro del De Marzi, attraverso un viaggio all'interno delle abitudini e delle amicizie seguendo la coordinata privilegiata Croce-Gobetti, con grande chiarezza espositiva, corredata comunque da ricchezza e profondità di argomentazioni, che fanno onore ad un personaggio troppe volte bistrattato dalla storiografìa contemporanea, esamina la vita di un giovane che ha scavato un solco nella politica del tempo attraverso la pubblicazione di due riviste: Energie Nove e Rivoluzione Liberale.