Rassegna storica del Risorgimento
DE CANDIA ; MARIO ; TENORE ; MUSICA ; COLLEZIONISMO
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2000
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Vita dell'Istituto
Piemonte e reintegrazione del granduca di Toscana e del duca di Modena nei rispettivi Stati, ma senza l'intervento dell'Austria.
Dell'incontro di Villafranca Francesco V venne a conoscenza soltanto dopo la sua conclusione; la clausola della reintegrazione nei rispettivi Stati del granduca di Toscana e del duca di Modena fu inserita nella pace di Zurigo del 10 novembre 1859 come platonico riconoscimento di un diritto alla restaurazione, vanificato poi dai plebisciti promossi dal Cavour, ritornato in carica dopo le dimissioni rassegnate per l'improvviso ed inaspettato armistizio, di annessione al Piemonte delle regioni italiane insorte, fra cui Modena.
Il diario del duca si conclude il 12 luglio con un amaro commento: [...] Napoleone fa il suo mestiere, ma il resto d'Europa non fa il suo e lo sconterà giacché la monarchia ereditaria è impossibile con le massime alla moda che non germinano che l'alternativa di licenza e di tirannica dittatura dei popoli [...] .
Dopo la relazione di Stefano Boni, il prof. Franco Focherini ha svolto una comunicazione su: I Mille; chi erano e chi li aiutò compilata congiuntamente al prof. Mario Pecoraro, e altra comunicazione è stata presentata dal prof. Giancarlo Montanari su Duelli di Carta: le schermaglie giornalistiche fra i quotidiani // Panaro e il Diritto Cattolico negli anni 1867-1870 dal fallito tentativo di Garibaldi di sollevare Roma contro il Papa alla presa di Roma del 20 settembre 1870.
Dopo le comunicazioni: dulcis in fundo ha detto il Presidente Walther Boni nel presentare l'insigne storico prof. Carlo Ghisalberti dell'Università La Sapienza di Roma e figlio d'arte per essere figlio di Alberto Maria Ghisalberti, la cui figura è stata rievocata dal prof. Giuseppe Talamo in una nota apparsa recentemente sulla Rassegna storica del Risorgimento.
Il prof. Ghisalberti ha tracciato una brillante sintesi dei lavori svolti che ha intarsiato con spunti letterari ispirati alla giornata di Solferino: dal racconto La piccola vedetta lombarda , tratta dal Cuore di Edmondo De Amicis, alla Marcia di Radetzky di Josef Roth che esordisce con un atto di valore compiuto a Solferino, nel turbinio deDa battaglia, da un oscuro soldato austriaco che salva la vita al suo imperatore; quel soldato, Trotta, viene premiato con l'onorificenza di barone, diventa von Trotta; il suo gesto sarà argomento di testi scolastici con sorpresa di von Trotta, combattuto fra la realtà e il narcisismo, non condiviso dal figlio sottoprefetto. Il figlio di questi e nipote del von Trotta morirà, nella guerra del 1914-18, in Galizia, colpito da un tiratore scelto nemico, mentre attinge acqua ad un pozzo esposto ai tiri per distribuirla ai suoi soldati.
Dopo lunghi e commossi applausi al prof. Carlo Ghisalberti, il convegno si è chiuso nel parco della villa ove nacque il generale Cialdini e dove gli attuali possessori f.Ili ChiarD hanno gentilmente e signorilmente ospitato i convegnisti.
Gli Atti del convegno sono in corso di stampa.
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PAVIA. Con l'attiva partecipazione del Comitato, del Dipartimento di Fisica dell'Università di Pavia, dell'Accademia urbense di Ovada, dell'ITIS di Ovada e