Rassegna storica del Risorgimento

Granducato di Toscana. Storia politica. Secolo XIX
anno <2000>   pagina <483>
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FONTI E MEMORIE
NEL SISTEMA DI METTERNICH: H IL GRANDUCATO DI TOSCANA
H E I CONGRESSI DI LUBIANA E VERONA
(18214822)
Il 24 dicembre 1820 una circolare del principe Metternich informava le Corti di Roma, Firenze, Modena e Torino della decisione di convocare a Lubiana un Congresso europeo cui avrebbero dovuto partecipare (diversa­mente da quanto era avvenuto ad Aquisgrana nel 1818) anche i rappresen­tanti degli Stati italiani. L'obiettivo era quello di trovare una soluzione al nuovo stato di cose venutosi a creare nel Regno delle Due Sicilie dopo la rivoluzione carbonara del luglio di quello stesso anno.1)
A Firenze la convocazione del Congresso suscitò qualche preoccupa­zione;) si temeva infatti che la presenza dei delegati italiani potesse prelude-
iSpBREViAZiONl USATE: ASF = Archivio di Stato di Firenze; Esteri = Segreteria e Mi­nistero degli Esteri; Segr.GabApp. = Segreteria di Gabinetto Appendice; f.= filza; ins. = inserto; reg. = registro; prot. = protocollo; aff*. = affare.
1) Sul contesto diplomatico e politico europeo dell'epoca e sui Congressi di Lubiana e Verona cfr. A. ALBERTI, ha rivoluzione napoletana, il suo Parlamento e la reazione europea, in Atti del Parlamento delle Due Sicilie 1820-1821, voi. IV, Bologna, Zanichelli, 1931, pp. CCXIII-CCCXC1; G. BERTIER DE SAUVIGNY, Metternich et la France après le Congrès de Vienne, t, II: Les grands Congrès 1820-1824, Paris, Hachette, 1970, pp. 315-473 e 609-661; J-L KlSSJNGER, Diplomatiti della Restauratone, Milano, Garzanti, 1973, pp. 290-338; A. SCIROCCO, Xu'ltalia del Risorgimento, Bologna, Il Mulino, 1993, pp. 81-98. Un utile quadro di insieme è anche quello fornito da P. W. SCHROEDER, Metternich Diplomaey at its Zenith 1820-23, Austin, Univerity of Texas Press, 1962, passim, ma di cui si devono tenere presentì i rilievi indicati da N. NADA, Dal congresso di Troppa al congresso di Verona. L'apogeo del sistema di Metternich, in Bollettino storico-bibliografico subalpino, 1963, n. 2, pp. 113-133, Sulle potenzialità democratiche e innovatrici della rivoluzione napoletana cfr. le importanti osser­vazioni di A. LEPRE, La rivoluzione napoletana del 1820-1821, Roma, Editori Riuniti, 1967, pp. 37-60.
2) Lo sì rileva indirettamente da quanto Neri Corsini scriveva a Leonardo Frullani nel febbraio 1821: F. A. GUALTERIP, Gii ultimi rivolgimenti italiani, Firenze, Le Monnier, 1851, voi I (documenti), p. 370.