Rassegna storica del Risorgimento

Granducato di Toscana. Storia politica. Secolo XIX
anno <2000>   pagina <492>
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Gabriele Paolini
Congresso fu predisposto uno schema in 15 articoli che fissava con preci­sione le modalità di organizzazione del Regno come indicato da Corsini.34) 11 decreto reale emanato a Napoli il 26 maggio 1821 ricalcò fedelmente que­sto progetto,35) ma non ebbe concreta applicazione a causa dell'ostilità di Ferdinando e del suo Ministro Luigi De' Medici all'autonomia amministrati­va della Sicilia; la successiva legge organica del 14 giugno 1824 mantenne a due il numero delle Consulte, ma il numero dei componenti fu fissato a 16 per il Mezzogiorno e a 8 per la Sicilia; entrambe inoltre avrebbero avuto sede a Napoli, svuotando così l'autonomia dell'isola prevista al Congresso,36)
Pochi giorni dopo la partenza dei rappresentanti italiani da Lubiana, in Piemonte ebbe inizio l'insurrezione carbonara guidata da Santorre di Santa-rosa, ma essa non ebbe ripercussioni in Toscana, anche per la sua breve durata; ci si limitò a predisporre un cordone militare ai confini della riviera ligure insieme a truppe modenesi, parmensi, e lucchesi, e a pattugliare la vai di Magra.37) Fu rafforzata anche la sorveglianza delle coste per evitare che alcuni dei protagonisti della rivoluzione napoletana, fra cui Guglielmo Pepe, potessero sbarcare in Toscana.38) In quelle settimane a Firenze fu scoperta una vendita carbonara il cui programma era l'indipendenza italiana e l'intro­duzione della Costituzione; nei confronti degli aderenti più giovani furono evitati sia l'arresto che il processo, mentre ai membri più direttamente coinvolti fu solo comminato il soggiorno coatto per un breve periodo.39) Anche in questo caso il Granduca e i suoi ministri, consapevoli della debo­lezza della carboneria toscana,40) preferirono evitare il clamore negativo dei processi e delle condanne.
Firenze avrebbe dovuto essere, secondo quanto deciso a Lubiana, la sede di un successivo Congresso nel 1822, ma Metternich preferì convo-
**) Il progetto, pubblicato in M. AVETTA, Al Congresso di "Lubiana coi Ministri del re Vittorio Emanuele I cit., pp. 232-235, è presente anche in ASF, Esteri], reg. 163, prot. 78, aff. 43.
ss) R. MOSCATI, Documenti sul Regno di Napoli e l'Austria (1821-1830), Napoli, Regia Deputazione di Storia patria, 1937, voi. I, pp. XLVII-LIII.
*> C GH lsA i-BERTi, Contributi alla stòria delle* amministrazioni preunitarie, Milano, Giuffré, 1963, pp. 159-173. Sul tema si veda anche: A. SCIROCCO, / corpi rappresentativi del Mezzogiorno dal decennio alla Restaurazione: il personale dei consigli provinciali, in Quaderni storici 1978, pp. 102-125; 1D., Governo assoluto ed opinione pubblica a Napoli nei primi anni della Restaurazione, in Clio, 1986, n. 1, pp. 203-224.
37> ASF, Esteri, reg. 164, prot, 79, aE 48.
*D Ivit aff, 40; Fossombroni al Governatole di Livorno-, 23 marzo 1821.
A. ZOBI, Memorie economico-politiche, ossia de' danni arrecati dall'Austria alla Toscana dal 1737 al 1859, Firenze, Grassini e C, 1860, voi. lì, pp. 443-451.
*9 Sulla carboneria in Toscana cfr. P. PIERI, La Restaurazione in Toscana, Pisa, Ma­rietti, 1922, pp. 184-251.