Rassegna storica del Risorgimento
Granducato di Toscana. Storia politica. Secolo XIX
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2000
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497
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Metternich e la Toscana (1821-1822) 497
Polizia di Milano, e da quel governo, che in sostanza pretenderebbe farsi eentro e direttore supremo delle Polizie di tutta Italia.
Sembrò a loro ed a me, che il modo da tenersi sia quello di far comprendere, che siccome una tal Commissione si propone non per farla divenire deliberante sulle misure di Polizia da prendersi dai governi, né giudice dei delitti di Polizia, che si commetterebbero nei diversi paesi, ma solo per valersene d'istrumento per lo scoprimento ed investigazione delle colpevoli manovre delle sette, è a senso nostro evidente che non conviene al bene della cosa il dare una grande notorietà e pubblicità a queste indagini ed all'autorità che ne deve essere incaricata. E che perciò per l'oggetto che si ha in mira basta che i governi rispettivi assumano l'impegno di comunicarsi vicendevolmente tutto quello che accadesse o si scoprisse relativo alle manovre dei settari, o a trame tendenti alla sovversione degli Stati. I mezzi poi di tali comunicazioni sono facili a stabilirsi mediante i ministri residenti presso le diverse Corti o mediante una corrispondenza diretta fra i rispettivi Ministeri superiori.
Per lo contrario lo stabilimento di una tal Commissione indisporrebbe la universalità dei sudditi anche tranquilli dei diversi Stati, e farebbe raddoppiar le cautele ai veri capi delle sette per celare le loro pratiche criminose. Tralascio tutte le considerazioni che sotto i rapporti della politica delle Potenze oltramontane potrebbero farsi circa l'allarme che una simile istituzione susciterebbe per la pubblicità che si dasse ad una misura che per essere utile abbisogna appunto d'esser segreta.59)
Alla vigilia dell'apertura delle conferenze dedicate alla situazione italiana, Metternich disse a Corsini che le Potenze europee avrebbero chiesto ai diversi Stati italiani di informare le loro legazioni di tutto ciò che riguardasse gli affari di Polizia, e le scoperte di qualunque cosa che potesse venire a notizia de' Governi tanto sulla propria situazione interna, quanto su quella degli altri Paesi;60) a causa dell'opposizione francese il progetto della Commissione di polizia era stato lasciato cadere, ma Metternich pensava di conseguire gli stessi obiettivi istituzionalizzando la pratica dello scambio di notizie fra i vari governi.
Nella conferenza dell'I 1 dicembre, cui parteciparono anche i rappresentanti italiani, fu data lettura di una circolare trasmessa da Austria, Russia e Prussia dopo la conferenza di Lubiana ai rispettivi ministri presso le varie corti della penisola;61) queste ultime venivano sollecitate a rafforzare la vigilanza e migliorare il loro regime interno, ove necessario, per prevenire qualsiasi tentativo insurrezionale. Si trattava di una pesante interferenza delle tre Potenze nell'autonomia interna dei vari Stati italiani, un'interferenza ap-
) ASF* Esteri, t, 2392, cit; Corsini a Fosdibroni, 24 novembre 1822.
9 Ivi, Corsini a Fossombroni, 10 dicembre i 822.
si) La circolare è pubblicata integralmente da N. BIANCHI, Storia documentata della diplomazia europea in Italia cit, voi U, pp. 355-357.