Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia amministrativa. Secolo XIX
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2000
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La riforma Baccelli 513
al livello delle primarie alcune delle università classificate dal regolamento Matteucci del 1862 tra quelle di secondo grado.
Questa situazione giustifica la diffusione del malessere universitario. Un malessere che trovava le riprove più evidenti nelle frequenti agitazioni studentesche. Erano soprattutto i centri più problematici, come la sovraffollata Università di Napoli8) o i piccoli atenei, i principali teatri da cui si esprimeva il malcontento degli universitari. A questo proposito è emblematico l'episodio verificatosi nell'estate del 1881 all'Università di Siena, dove a mobilitare gli studenti erano bastate le eccessive richieste da parte del professore di diritto romano Antonio Scialoja. Si tratta di un episodio che merita di essere riportato perché erano fatti còme questo che contribuivano a rinsaldare nell'opinione pubblica la convinzione che le piccole università andassero soppresse o quanto meno radicalmente ristrutturate se proprio volevano conservare il diritto di esistere.9)
Mentre in questi anni il numero degli iscritti faceva un primo consistente balzo in avanti, la sopravvivenza di atenei pervasi da un lassismo che spesso accomunava docenti e studenti conferiva al vecchio problema della sovrabbondanza di laureati dei contorni inediti.10) Negli scritti dei contemporanei, infatti, la continua insistenza sull'aumento di giovani spostati lasciava trasparire un timore che, diversamente dal passato, era tutto rivolto all'ingresso di strati socialmente nuovi rispetto a quell'eletta minoranza che tradizionalmente aveva monopolizzato le aule universitarie.11) Ora la disoccupazione intellettuale assumeva a tutti gli effetti i contomi di una questione di pubblico interesse e in questo senso i centri d'istruzione più periferici, meno controllabili da parte del potere centrale, erano i primi ad essere chiamati in causa come potenziali focolai di tensione sociale.
Non a caso l'associazionismo politico nelle università era oggetto di una preoccupata riflessione da parte dell'ex ministro della pubblica istruzione Ruggero Bonghi che se ne occupò in un articolo comparso nel giugno
Il malcontento degli studenti partenopei finiva assai spesso ad occupare le prime pagine dei giornali; cfr. Lettere da Napoli, in L'Opinione, 21 maggio 1881; Lettere da Napoli, ivi, 23 marzo 1882; Lettere da Napoli, ivi, 25 marzo 1882, in cui il giornale si faceva portavoce della popolazione napoletana e condannava chi provoca disordini , anche quando questi possano aver ragione . E invitava i giovani a non sciupare in vane dimostrazioni di piazza tempo prezioso, che occuperebbero molto più utilmente a scuola .
i) Le università minori in L'Opinione, 17 giugno 1881 e Tumulti nell'università dì Siena, in II Diritto, 15 giugno 1881.
i") M. BARBAGLI, Disoccupandone intellettuale e sistema scolastico in Italia (1'859-1'973)t Bologna, il Mulino, 1974.
") A. CAMMELLI - A. DI FRANCIA, Studenti, università e professioni: 1891-1993, in M. MÀLATESTA (a cura dì). Storia d'Italia dall'Unità ad oggi, Annali , / professionisti, Torino, Einaudi, 1996, pp. 7-9.
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