Rassegna storica del Risorgimento

STATO ; MANIFESTO
anno <2000>   pagina <622>
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Vita dell'Istituto
del 18-22 marzo 1848 e la seconda guerra d'indipendenza, che aprì la strada all'unità nazionale.
Con la giornata di studi svoltasi il 10 febbraio '99 al Museo del Risorgimento Quando il popolo si desta...- - 1848. L'anno dei miracoli in Lombardia si è voluto privilegiare soprattutto l'utenza scolastica coinvolgendo i docenti e gli allievi delle scuole medie inferiori e superiori. Infatti notevole è stata l'affluenza degli allievi soprattutto liceali.
Franco Della Peruta ha esaminato il clima di crescente opposizione all'Austria che ha portato poi all'eroica sollevazione popolare; Vittorio Scotti Douglas gli epi­sodi delle barricate; Nicola Del Corno la graduale maturazione della coscienza civile e del sentimento nazionale attraverso la stampa e l'opinione pubblica; Giorgio Bigatti gli aspetti demografici ed urbanistici; Roberto Balzani le inevitabili discussioni e lotte politiche fra le varie componenti del Consiglio di Guerra e della Municipalità; Maria Luisa Betti ha esaminato la situazione delle campagne e dei contadini nel '48; infine Giovanni Thiella e Sergio Onger il movimento insurrezionale a Bergamo e Brescia.
Nei giorni 25-26-27 novembre 1999 si è tenuto al Museo del Risorgimento il Convegno: Un anno cruciale del Risorgimento: il 1859. La ricorrenza dei 140 anni della seconda guerra d'indipendenza ha offerto al Comitato l'occasione per affrontare una ricostruzione articolata dell'avvenimento storico tenendo conto non solo degli aspetti militari, ma anche delle prospettive politiche e geografiche, nella penisola italiana così come all'estero, dalle quali la guerra franco-sarda all'Austria venne vissuta e commentata.
U prof. Giuseppe Talamo, Presidente dell'Istituto Nazionale, ha introdotto i la­vori ricordando le principali vicende politiche e puntualizzando avvenimenti e ruolo di alcuni personaggi. Daniela Chiarito Maldini ha parlato sull'uso dei termini guer­ra e Patria nelle scritture politiche del 1859; Sergio La Salvia sul dibattito interno allo schieramento democratico; Marziano Brignoli sulla campagna militare; Vittorio Scotti Douglas sull'organizzazione e sulle imprese dei garibaldini; Francesco Cattaneo sull'uso strategico dell'acqua come strumento di difesa nella fase iniziale della guerra; Anna Maria Isastia sul ruolo politico e militare dei volontari; Roberto Balzani sulla politica dei plebisciti.
La seconda giornata congressuale ha riguardato le situazioni locali ed estere in relazione al gran moto patriottico che allora scuoteva l'Italia.
Alba Mora ha ricordato il tentativo di Luisa Maria di Borbone, duchessa di Parma e Piacenza di mantenersi neutrale tra Vienna e Torino; Romano Ugolini la crisi dello Stato Pontificio nei confronti del movimento unitario; Luigi Mascilli Mi­gliorini ha evidenziato i riflessi degli avvenimenti del '59 nell'opinione pubblica napoletana; Giovanni Luseroni l'improvviso crollo della dinastia lorenese; Franco Della Peruta gli echi del '59 nel mondo tedesco, fra coloro che sostenevano la necessità di schierarsi con l'Austria ed altri che reclamavano l'estraneità al conflitto. Stefan Malfér ha illustrato come fu vissuta e gestita la guerra dalla corte viennese; Giorgio Bigatti le conseguenze economiche della guerra in Lombardia. Massimo Baioni le celebrazioni dedicate in Italia al ricordo del '59 nel corso degli ultimi anni