Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; FRANCIA ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno <1914>   pagina <684>
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684 Bibliografi
conienti ohe contengono, queste pagine commuovono profondamente l'animo 'del lettore e lo trasportano nei tempi più tragici della nostra storia na­zionale a soffrire di quegli stessi dolori e martiri che agitarono il onoro dei nostri migliori patrioti. Ma esse si raccomandano grandemente anche allo storico e allo studioso per lo spirito critico, ni si informano, per la forma semplice e corretta, aliena dalle volate retoriche, ma nobile e sostenuta, in tutto degna dell'alto argomento.
ERSILIO MICHEL.
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EUGIO POMEXTA. Come il Ticino venne in potere degli svizzeri Voi. 1 Béllmzona e le ire valli. Voi. 2 : Lugano, Locamo, la Yaìlemag-gia (1513-1913). Bellinzona, Colombi, 19tlfMi3>
Un'opera veramente utile ha fatto il signor Fernetta1 a narrare con una certa ampiezza le vicende attraverso le quali il Ticino venne in potere degli svìzzeri . Noi regnicoli troppo a lungo e con grave nostro danno, ci siamo dimenticati delle regioni che son fuori dei nostri con­fini politici j la storia loro quasi non pareva che fosse anche storia no­stra j quanto avveniva al di là dalla linea ideale con cui la piccola sa­pienza umana stranamente sconcia e mutila l'opera della natura, sembrava non toccarci affatto quasi che non si trattasse delle sorti di fratelli nostri
Per tanto va data lode a quello scrittore, che sa idevooare i. tempi-lontani j ricollegare le vicende storiche in modo che i sopiti sentimenti di fratellanza si risveglino con ardore novello va data lode ripeto a chi, con sobrietà di linguaggio e con inoppugnabile evidenza, sventa d'un colpo tutto un recondito lavorio avverso e poggiante soltanto su falsa o tendenziosa interpretazione di dati storici.
Un li uro ben fatto può far vibrare i cuori indifferenti, può suscitare entusiasmi e ardori .nuovi, può essere anche precursore di tempi migliori. S'intende che non parlo già in particolare del libro del Pernotta ; solo da questo prendo lo apunto per accennare a tutta una letteratura storica . che sarebbe assai bene morisse più vigorosa e organica s perchè io ritengo che se libri di tal natura fossero più frequenti, tanta baldanza esotica rimarrebbe sterile e per ae stessa si annichilirebbe.
È dunque l'opera del Pometta un bell'esempio di entusiastico amo? di patriaSquindi anche di italianità; ma nel senso più vasto e più. bello che questa parola può avere.; questi due volumetti sono anche la
1 yedansi le recensioni dei due volumetti fatte separatemente in 4**' 1913, n. 7 e 191-1 n. 12 e la risposta dell?A. in Adula, 1914, n. 14.