Rassegna storica del Risorgimento

Risorgimento. Storiografia
anno <2001>   pagina <184>
immagine non disponibile

184 Angelo Tamborra
ili CONTRASTI E POLEMICHE NEL CATTOLICESIMO DI FRANCIA
Suscitatrice, alla lontana, dello sbocco rivoluzionario polacco del no­vembre 1830; investita poi dall'iniziativa di politica estera del principe Czar-toryski e dei suoi agenti, pronti ad influire anche sulla pubblica opinione, la Francia uscita dalla rivoluzione di Luglio si mostra profondamente divisa.
Nel congiungersi alle impostazioni di politica estera della stessa Sini­stra democratica i cattolici che potremo già chiamare liberali, riuniti intorno a I!/4///r, conducono senza mezzi termini una vigorosa battaglia contro il governo Laffitte: da Félieité de Lamennais al padre H. Lacordaire, da Ph. Gerbert a P. Guéranger, da Ch. de Coux a F. d'Eckstein sino a Ch. de Montalembert, per questo gruppo animato da profonda coscienza religiosa e civile e dalla consapevolezza che in Europa il problema della libertà era unico e indivisibile, la questione polacca rappresentava la pietra di paragone della coerenza del governo uscito dalle giornate di Luglio. Quanto alla Po­lonia, L,'A.venir rimproverava duramente al governo francese di lasciar peri­re il popolo che si era sollevato per la propria libertà religiosa e politica sul­la scia della Rivoluzione di Luglio, sacrificandolo ai calcoli diplomatici, al desiderio di mantenere lo statu quo della Santa Alleanza e la sua tranquillità. [...] Il giornale lamennaisiano affermava decisamente che le questioni di po­litica estera si legavano strettamente a quelle di politica intema, che la Fran­cia non avrebbe realizzato al suo interno un regime di libertà, fondato sul diritto dei cittadini ad autoamministrarsi, se non avesse riconosciuto e non si fosse battuta per far riconoscere agli altri popoli questo stesso diritto.8)
La serie degli interventi sulla rivoluzione polacca è aperta, con squilli di tromba, dal Montalembert, con accenti di trionfo e di esaltazione, il 12 dicembre 1830 con l'articolo Revolution de Potogne:
eette fière et généreuse Pologne, tant calomniée, tant opprimée, tant chérie de tous les coeurs libres et catholiques [...] enfin elle a jeté son cri de réveil, enfin a secoué ses chaìnes [...] Puisse-t-elle reprende sa place panni les nations du monde, cene nation qui a si long-temps lutté pour sa liberté, et qui garde pure et sans tache l'antique 'fisi de ses pères! Le monument sacrilège que le XVIII siede nous a légué est effacé de la earte de l'Europe; l'oeuvre impie du Congrès de Vienne est aoéanrie: les peuples asservii? et Ics eroyances outragées reconquièrent leurs droits.
*5 GUIDO VBRUCGI, h'Avww fM-hWk jnktil9<i degli articoli di Bf/itìté Lawennaù e dtglì atiri collaboratóri (Introdussi* e aowj Roma, i:7,.- pp. XIXXÌIII-XXXIV. Accanto a questa illuminarne e completa antologia v. l'ottimo saggio del Verucci, Filtriti Lamennais. Dal cattolicesimo autoritario al radicalismo democratico, Napoli, 1963