Rassegna storica del Risorgimento
Risorgimento. Storiografia
anno
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2001
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pagina
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Angelo Tamborra
des gens asse?, simples pour faire une revolution dans l'intérét du catholi-cisme .
Non c'è dubbio che L'Ami de la Keligwn abbia colto nel segno questa contraddizione. Ma questa collusione nelle valutazioni del carattere della rivoluzione polacca fra i cattolici più aperti e liberali, da un lato, e gli esponenti liberali e radicali dall'altro, aveva un solo significato: la libertà era indivisibile e non poteva essere conculcata in sede civile e politica senza che venisse sacrificata sotto il profilò religioso. Il fossato che divideva i cattolici di Francia si rivelava attraverso il diaframma dell'insurrezione polacca come profondo ed incolmabile e tale rimarrà sino alla fine.
L'Avenir continua a battersi a lungo a favóre della causa polacca con aspre critiche ali 'inerzia del gabinetto Laffìtte. Così, nello sviluppare l'idea di una missione della Polonia a favore di tutto l'Occidente contenuta già nel primo articolo del Montalembert il 29 gennaio 1831 Charles de Coux scrive apertamente: Boulevard à la fois religieux et politique contre l'irruption armée du schisine grec et des hordes conquérantes d'une autre Tartarie, la Pologne est comme l'avant-garde de l'Eglise romaine et de la civilisation de notre Occident. La seule heresie que la victoire puisse un ins-tant couronner, le seul peuple qui puisse planter ses étendards sur toutes nos capitales, doit passer par elle aVant d'arriver à nous. La Pologne est la digue qui retient le torrent, et si certe digue est rompue, si TAngleterre et la France qu'un mème danger menace, s'endorment d'un méme sommeil, l'indépendance du monde entier demeurera ensevelie sur le champ de ba-taille où perirà le dernier des Polonais.10)
Con questa impostazione di fondo fortemente ideologica, che considera i polacchi come Y antemurale Christian ìtatis L'Avenir continua a seguire da vicino, con grande partecipazione, gli svolgimenti politici e militari della rivoluzione polacca, dalla risoluzione del 29 gennaio del Se/m polacco per l'indipendenza della Polonia e la decadenza di Nicola I da sovrano legittimo, alla incerta e non risolutiva battaglia di Grochów della fine di febbraio sino alla decisiva sconfitta di Ostroleka del maggio.
Mais qu'ont fait les peuples pour la Pologne? Qu'a fait la civilisation pour la sauver de la barbarie?. Questo si chiede il padre Lacordaire il 10 marzo 1831 nell'articolo La Pologne alla notizia della ìbttaglia di Grochów, riferita come disastrosa per i polacchi. Soprattutto molto egli rimprovera alla Francia e al suo governo: La France étoit parmi ces puissances qui n'ont rien dit pour Ics Polonais, elle qui leur avait donne le signal, qui leur avait promis ssistance; car, pouvions nous faire ce que nous avons fait,
W hi, De la sonsmption pour les Polonais, pp. 276-281.