Rassegna storica del Risorgimento

Risorgimento. Storiografia
anno <2001>   pagina <240>
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240 Stefania MagUmii a==M
Per tornare a Waddington, il Degli Azzì31> lo dice instancabile nella propaganda patriottica durante il decennio di preparazione, ovvero tra il 1849 e la liberazione di Perugia; in questo senso c'è da crederlo se fu inserito nella commissione municipale provvisoria,32) istituita il 14 settembre 1860, il giorno stesso dell'entrata delle truppe piemontesi in città. Occorre però precisare che tra i membri della commissione alcuni provenivano dalla appena disciolta amministrazione pontificia, mentre altri, come lo stesso Waddington, vi avevano in precedenza partecipato. Resta il fatto che egli entrò immediatamente a far parte di quel nutrito gruppo di uomini, appar­tenenti 2}élite pontificia, chiamato a traghettare la provincia nel nuovo corso storico. Le prove che alcuni di loro dettero negli anni successivi sembrano dimostrare che la formazione politica, economica e amministrati­va sotto il dominio del papa non fosse così retriva come la storiografìa tradizionale ci ha lasciato intendere.
Il 16 settembre 1860 giunse a Perugia Gioacchino Napoleone Pepoli che fin dal 12 aveva ricevuto la nomina regia come commissario straordina­rio per le province dell'Umbria. Con decréto del 1733) sciolse tutte le ma­gistrature pontificie sostituendole con delle commissioni provvisorie; nel caso di Perugia confermò la commissione già istituita tre giorni prima, avallando le scelte dei cittadini. Per i giorni 4 e 5 novembre fu indetto il plebiscito per l'annessione alla monarchia costituzionale di Vittorio Ema­nuele II; il voto, già scontato nei risultati, fu di 97.040 si e 380 no per tutta la provincia. L'11 novembre, infine, si svolsero le elezioni amministrative comunali e provinciali, secondo i criteri della legge 23 ottobre 1859, n. 3702.
Come prova della totale integrazione di Waddington nella realtà locale, sembra che nessuno si ponesse il problema della sua posizione giuridica nei confronti dello Stato, tanto che egli entrò nelle liste elettorali e risultò eletto sia nel Consiglio comunale che in quello provinciale.34) Nell'elezione consi­liare di Perugia ottenne 123 voti, risultando 31 su quaranta eletti; il primo,
3 Op. al, p. 609.
32> Della commissione facevano parte: Nicola Danzetta, Francesco Donini Alfani, Fe­derico Pucci Boncambi, Francesco Bonucci, Evelino Waddington, Raffaele Giamboni, Gia­como Negroni, Gabriele Bruschi, Francesco Guardabassi, Giuseppe Veglia, Francesco Bartoii, Lodovico Fiorenti; di questi, nelPultima magistratura pontifica Giamboni e Negroni erano anziani, Pucci Boncambi, Bonucci, Veglia e Horenzi consiglieri,
**> Tuta i decreti del Pepali;; ik questo jstódo, igpno pubblicati in Atti ufficiati del marchese G.N. PepàUt tvgio commissario generale straordinario per le provimele dell'Umbria, Firenze, Stamperia Reale, 1861.
M) Sul Consiglio provinciale nei primi anni del Regno si veda GIAN BIAGIO FURIO-ZI, La provìncia dell'Umbria dal 1X61 al IH70, Perugia Provincia di Perugia, 1987.