Rassegna storica del Risorgimento

Risorgimento. Storiografia
anno <2001>   pagina <241>
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La naturalizzazione ài E. Waddington 241
Federico Pucci, aveva avuto 223 consensi, l'ultimo, Gustavo Sanguinetti, 98.5 123 voti non erano moltissimi, ma erano comunque il segno che parte della cittadinanza che contava di più, e che votava, lo considerava idoneo a rappresentare i suoi interessi; un risultato non disprezzabile per un uomo che era comunque uno straniero, considerando anche il presunto campanilismo del Comune. Un ulteriore, e forse più significativo, ricono­scimento gli venne pochi giorni dopo quando, nella adunanza consiliare del 22 novembre, fu eletto tra i membri della Giunta.36)
Per il 27 gennaio 1861 furono indette le prime elezioni politiche del nuovo Regno unitario. L'Umbria fu divisa in 10 collegi: 2 a Perugia e uno a Città di Castello, Foligno, Orvieto, Poggio Mirteto, Rieti, Spoleto, Terni e Todi. Nella provincia il problema della lista dei candidati era particolarmen­te sentito; più che sugli schieramenti politici il dibattito era sulla scelta di personalità che potessero adeguatamente presentare e difendere in Parla­mento i tanti bisogni e interessi del territorio. L'ovvio dilemma era: portare uomini di fama nazionale più influenti ma meno consapevoli della realtà locale o personaggi locali più consci dei problemi ma meno autorevoli? Trovare una mediazione non era facile. Quanto detto lo possiamo riscon­trare nell'elenco dei candidati dove accanto ai più autorevoli personaggi umbri quali, Danzetta, Fabretti e Pianciani, troviamo Pepoli, poi Gerbaix de Sonnaz.
Anche Waddington, per il momento regolarmente incluso anche nelle liste elettorali politiche, presentò là sua candidatura nel collegio di Città di Castello. La scelta del collegio fu dettata probabilmente anche dal fatto che su Perugia il I collegio vedeva confrontarsi Pepoli e Danzetta e il II lo stesso Danzetta contro Fabretti. Il motivo principale fu però che Città di Castello comprendeva anche l'elettorato di Gubbio dove Waddington era stato eletto Consigliere comunale oltre che a Perugia nelle prime elezioni amministrative della città unitaria.37) Di più il candidato che gli si opponeva era un avvocato fiorentino, Leopoldo Cempini, anche lui di area moderala, certamente non della notorietà dei contendenti perugini. Nel
35) Sulle vicende del Consiglio comunale perugino pel primo decennio postunkario si veda S. MAGUÀNI, op. cit.
*>) L'articolo 88 della citata legge 23 ottobre 1859 prevedeva: III 'Consiglio .comunale7 elegge nel suo seno i Membri della Giunta a maggioranza assoluta di voti; durano in carica un anno, sono sempre rieleggibili. Nella prima Giunta perugina entrarono, oltre Waddin­gton, il sindaco Nicola Danzetta, Reginaldo Ansidci, Raffaele Giamboni, Anacleto Barrocci­ni, Giuseppe Angeloni, Francesco Bonucd, membri supplenti Vincenzo Viri e Federico Pucci Boncambi.
37) Archivio di Stato di Gubbio, Atti dti Consiglio, n. 1 (1861-1862), adunanza del 22 gennaio 1861.