Rassegna storica del Risorgimento
Risorgimento. Storiografia
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2001
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242 Stefania Magliani
collegio tifernate su 614 aventi diritto i votanti furono 276; Cempini ottenne 153 consensi, Waddington 119. Poiché la legge elettorale del 20 novembre 1859, all'articolo 91 prevedeva che: Alla prima votazione niuno s'intende eletto, se non riunisce in suo favore più del terzo dei voti del total numero dei Membri componenti il Collegio, e più della metà dei suffragi dati dai votanti presenti all'adunanza; il 3 febbraio successivo si andò al ballottaggio. 1 votanti furono ancora una volta 276, presumibilmente gli stessi della prima tornata, ma questa volta fecero convogliare tutti i loro voti su Cempini che ottenne 274 suffragi e l'elezione al Parlamento, mentre Waddington ebbe soltanto due bollettini in suo favore. Egli tomo quindi ai suoi uffici amministrativi, pensando forse di prepararsi per tempi più maturi e non prevedendo certo quanto sarebbe presto accaduto.
Già in queste prime consultazioni politiche non erano mancati ricorsi sulla composizione delle liste, dimostrando così la complessità del sistema elettorale e la scarsa competenza di quanti erano chiamati a redigere gli elenchi degli aventi diritto al voto; i casi nel tempo si moltiplicarono riguardo al censo, alle professioni, ai commerci e quant'altro, ed ogni caso andava esaminato singolarmente. Le liste venivano continuamente riviste con aggiunte e cancellazioni, con un gravoso impegno per le Giunte municipali le quali non mancarono più volte di lamentarsi per l'ingrato compito.
Per quanto concerne Waddington, come abbiamo visto, nessuno si era posto il problema della sua inclusione nelle liste elettorali amministrative e politiche ed anzi era stato anche eletto consigliere comunale e provinciale. È evidente che tra i tanti requisiti esaminati nessuno si era posto quello della cittadinanza, per consuetudine Waddington faceva parte della comunità da lunghissimo tempo , ma anche per ignoranza riguardo ad una normativa complicatissima e mai sperimentata a livello locale. Uir elemento imprevisto intervenne però molto presto a mettere in discussione questa cittadinanza di fatto- riconosciuta sia dallo Stato pontificio che dalla nuova amministrazione unitaria. Ai primi del 1861 l'Inghilterra decise di procedere al censimento di tutti suoi cittadini sparsi nelle varie parti del globo.; la richiesta giunse anche nella provincia dell'Umbria e fu diramata con una circolare dell'Intendenza generale, datata 5 aprile 1861; Waddington, ingenuamente, rispose di essere inglese, credendo: di avere obbedito al dovere di natività inglese, ferma la nazionalità italiana che credeva di èssersi procurata col domicilio oltre decennale in Perugia .
**) Archivio della Camera dei Deputati di Roma, Legislatura X sessione X (1867-1869), Proposte: di legge rw. 55-66, volume n. 83, proposta di legge n. 60, Wre M Consiglio del Contenzioso Diplomatico sulla Nazionalità da concedersi per legge al mi', spellino Waddington (inglese) [s.d.J.