Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; FRANCIA ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno <1914>   pagina <685>
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miglior confutazione elio ai potesse fare al bel volume del Meyer ! che ha un solo difetto, quello di non essere serenamente storico, ma elve­ticamente tendenzioso. Libri di storia italiana e sopratutto Lombarda; perchè non bisogna dimenticarlo, specialmente adèsso, che questa terra che noi chiamiamo con denominazione svizzera, Canton Ticino, fino al sec; XV formò parte integrante del ducato di Milano e solo dopo il frantumarsi dell'unità statale, per sfuggire alla cupidigia sfrenata della Francia, le valli delle alpi Lepontine, preferirono il governo dei Can­toni svizzeri : i quali,; Éu;icompenso di questa dedizione in parte sponta­nea in parte forzata, tennero tutta quanta la regione uno al Sec. XIX senza personalità veruna, come terra di conquista.
Se noi risaliamo nel tempo vediamo die lenta, tenace, oculata fu la penetrazione Svizzera nel Ticino j la guerra di Francia tu solamente la causa occasionale che servì' a coronare un'opera quasi secolare. I Can­toni di Zurigo e di Uri seppero trar profitto da, vittorie e da sconfitte con la maestria e la sagacia medesima con cui gli Svizzeri sanno oggi far diventare redditizio ogni angolo della loro regione. Il desiderio che allora spingeva questi Cantoni al sud era determinato da interessi pu­ramente commerciali.? h'A. non sempre ci permette di vedere sino nel profondo tutto lo svolgimento della penetrazione Svizzera in Lombar­dia, troppo spesso un nome, un luogo, una data lo sviano per intere pagine, senza che il lettore riesca a cogliere tutto II frutto dei numerosi
.' ! KAKI. MHYUÌR, Sionio unii Levantina von Bavbarowa 6fa Jleinrieh VIT Ehi Beitrag sur OpsoMohUt der Siulsaliwins ìm MUteUilier-Luzem ÌMdì confo, la bella recensione ohe ne ha fatto il prof. CARLO A'X*viOKr in Àroh. stor. Ioni!'. fax, XXXIX, 1913, p. 228 e aegg.
2 Mi pare ohe il Pernotta inveeo: dì spender tante parole intorno a que­stioni secondarie, avrebbe fatto assai bene a -Ornai un quadro fin dove era possibile completo, delle condizioni economiche-. fe cantoni Gottardisti, e dei loro rapporti commeroiali con la Lombardia in ispeeial modo. Inoltro tìai troppo spesso autori tli dubbio valore storico i-]a-le-:iil:idaut, 'e troppo spesso trascura di citare le fonti elei documenti e dei-; fatti sui. quali appoggia le suo asser­zioni. 81-noti ohe faccio rilevare 'queste:- piccole mancanze, ohe potranno Ssere facilmente ovviate in ulteriori edizioni. Cosi per esempio a p. 16, riferendo; K.' trattato del 1309 di Guido della Torre e della confederazione dei Mercantò Afflano, poteva citar ~ltt ioni'da eoi ha Sfratto la notizia, ohe non tutti pos­sono avere quella nozione precìsa dei fattì, che ha ehi Ì è occupato di storia Milanese con oortó amore j cosi più. avautifc p> pacando: del mamfe-Bto di Rodolfo fattoi M marzo. Ì299 ai negozianti italiani: non vado più oltre, perchè gli ;altri luoghi i'A. Il vedrà da se. La precisa e sistematica in-dicazione delle fonti offre una maggiore garanzia di serietà all'opera, e te­stimonia tutto il lavoro di preparazione compiuto.