Rassegna storica del Risorgimento
Risorgimento. Storiografia
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2001
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pagina
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245
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La naturalizzazione di E. Waddington 245
in evidenza che l'intento del legislatore di rendere facili ed economici Ì ricorsi contro le decisioni della Deputazione provinciale era puramente teorico: tutti i titoli che si presentano devono essère bollati ed alcuni vanno soggetti al bollo proporzionale, per cui questa sola partita ha portato una spesa di . 45.91; inoltre gli estratti Censuari portavano . 1, i diritti di Segreteria . 38.62, la copia dei documenti pel Procuratore Regio . 50, e la copia della sentenza . 27.80; così in complesso una somma di . 17733, senza contare le spese di stampa e dell'avvocato che non erano a rigore necessarie, ma non tutti hanno il talento per difendersi da sé né il nerbo per sostenere un dibattimento pubblico .47)
Un elemento da tenere in particolare considerazione in questa vicenda e che definisce ancora meglio la difficoltà, e probabilmente la scarsa competenza con la quale venne affrontata è che a Perugia, anche dopo la sentenza della Corte d'Appello del 24 novembre, non si accennò alla cancellazione. Soltanto nell'adunanza della Giunta del 14 febbraio 1862 48> fu comunicato che con decreto della Regia Prefettura dell'8 gennaio precedente era stato stabilito che Waddington fosse radiato dalle liste politiche e amministrative come che non cittadino del Regno; la Giunta sebbene con rincrescimento mandò ad effetto la sopradetta superiore decisione , H decreto, con diverse motivazioni, investiva anche numerosi altri elettori. Sull'argomento la Giunta tornò pochi giorni dopo: Finalmente visto il relativo Decreto di questa Deputazione Provinciale con cui si stabilisce che il Cav. Evelino Waddington cessa dall'appartenere alle liste elettorali amministrative per non avere la naturalità del Regno, preso poi in considerazione altro documento della Regia Prefettura, con cui si fa conoscere che in dipendenza della suddetta cancellazione il Sig. Waddington cessa pure della qualifica di Consigliere e di Assessore, sebbene con animo dispiacente, pure i Signori Coadunati dovettero ottemperare alla legge.49) Il dispiacere era d'obbligo, visto che ad esprimerlo era la Giunta a cui lo stesso Waddington apparteneva.
Waddington lasciò i suoi incarichi ma si attivò immediatamente per regolarizzare la sua posizione; da una lettera della moglie Marianna a Terenzio Mamiani 50> e da quanto riportato nel successivo disegno di legge per
47> EVELINO WADDINGTON, Osservazioni alla Ivsn del Regno sull'ordinamento comunale e provinciale, Perugia, Tipografia di V, Battelli, 1862, pp. 8-9.
W Archivio di Stato eli; Perugia (d'ora in avanti ASP), Amministrativo 1860-1870, Atti della Giunta, n. 2.
45) ASP, Atti della Giunta* n. 2, adunanza del 3 marzo 1862.
so) Biblioteca Oliveriana di Pesaro, Pondo Mamiani, lettera n. 5705, dell'I 1 settembre 1865.